FRODE FISCALE. UN ARRESTO E SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO.

FRODE FISCALE. UN ARRESTO E SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO.

10 Marzo 2021 0 Di La redazione

Nella giornata di ieri un rappresentante legale di diverse società, è stato sottoposto agli arresti domiciliari e ad un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di 515.047,00 euro dal GIP del Tribunale di Avellino.

L’indagato è stato accusato di frode fiscale, emetteva fatture false con occultamento delle scritture contabili ed omessa presentazione della dichiarazione del reddito.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Avellino ed operata dalla Guardia di Finanza, ha permesso di risalire all’importo complessivo delle fatture false emesse pari ad 3.291.894,31 euro, evadendo l’I.V.A. di 723.121,44 euro per un totale di 4.015.015,75 euro.

I sospetti delle Forze dell’Ordine sono nati dopo un controllo effettuato in una delle imprese di cui l’indagato era il rappresentante legale. 

Dopo ulteriori accertamenti, si è scoperto che l’indagato utilizzava un articolato meccanismo di frode detta “carosello”, mediante la costruzione di diverse imprese “cartiere”, attraverso le quali consentiva ad altri soggetti di evadere l’ I.V.A. e ad omettere i conseguenti costi non deducibili ai fini reddituali.

Queste imprese, nel periodo considerato, fingevano, per conto di altre imprese compiacenti, di acquistare e vendere telefonini, prodotti elettronici, pedane di legno, ovvero beni a rischio frode.

Infatti, queste tipologie di beni, usufruiscono del reverse charge previsto dalle norme sull’I.V.A..

Si è inoltre scoperto che, l’indagato, simulava prestazioni di servizi di pulizia in realtà mai svolte.

Per poter occultare le prove, al fine di rendere impossibile la ricostruzione della frode fiscale, l’indagato distruggeva la documentazione contabile obbligatoria per le imprese.

Le articolate indagini dei Carabinieri della Guardia di Finanza di Avellino, sono state svolte sia attraverso accertamenti bancari, emergendo che l’uomo deteneva conti correnti bancari presso lo Stato di Malta, sia tramite le informazioni reperite da persone in grado di raccontare i fatti.

Al termine delle indagini sono stati sottoposti a sequestro 13.800,00 euro in contanti, quote societarie  e una ditta individuale per un valore complessivo di 45.020,00 euro.

Sequestrati anche 2 telefonini e 3 pc dell’indagato, la documentazione contabile ed extra contabile di  una ditta individuale e 5 società, tutte riconducibili a quest’ultimo.