“FRANGIPANE” DI ARIANO, BELLIZZI: PROVIAMO A RIPARTIRE ANCORA PIU’ FORTI DI PRIMA

“FRANGIPANE” DI ARIANO, BELLIZZI: PROVIAMO A RIPARTIRE ANCORA PIU’ FORTI DI PRIMA

9 Giugno 2020 0 Di La redazione

La ripartenza e la messa in sicurezza dell’Ospedale Frangipane di Ariano Irpino continua senza sosta. Ad intervenire è anche Annamaria Bellizzi, Primario Medicina e Lungodegenza  dell’Ospedale del Tricolle.

“Procedono i lavori di sanificazione ed igienizzazione del nostro reparto – dice Bellizzi –  una pulizia che assume valore quasi simbolico. Si apre un nuovo capitolo della storia di ognuno di noi come medici, come personale sanitario, come persone, come esseri umani. Ma, come lo stesso Sepulveda, scriveva: Un popolo senza memoria, è un popolo senza futuro. Ed è proprio per questo che non possiamo dimenticare ogni tassello che ha reso oggi possibile il nostro sollievo e quello di tutti i pazienti che, con nostra grande gioia, hanno fatto ritorno alle proprie case. Non si tratta di facile retorica, ma di un atto di riconoscimento dovuto: grazie a coloro che, nella tempesta, ci hanno aiutato, senza sosta, a ritrovare la rotta giusta. Grazie al reparto di Cardiologia che non ha esitato neanche per un istante a offrirci il proprio sostegno e la propria abnegazione e che, insieme al proprio primario, ha garantito presenza professionale ed umana. Grazie al reparto di Neurologia che, con competenza, ha collaborato con noi in questa difficile circostanza e che, coraggiosamente, ci ha sostenuto. Grazie al nostro reparto di Medicina-Covid: ognuno di noi porta sulla pelle e nel cuore i segni di questi mesi difficili in cui, come una vera squadra, abbiamo lasciato alle spalle il timore, ci siamo sostenuti ed abbiamo cercato di trovare sempre il modo migliore per restituire la vita a questi corridoi. Grazie a ciascuno di noi per aver affrontato con competenza un nemico subdolo e che ha provato a trascinarci nel vortice della paura, ma che abbiamo combattuto con dedizione ed abnegazione senza esclusione di colpi, tutti insieme. Volgiamo ora lo sguardo al futuro con speranza, ma memori di chi ci è stato accanto, di chi purtroppo non ce l’ha fatta, di ciò che abbiamo vissuto e con la certezza che tutto questo ci renderà persone più forti ed umane nell’affrontare il domani”.