FESTA REITERA L’ORDINANZA DI CHIUSURA SCUOLE. «NON METTO A RISCHIO LA SALUTE DEI PICCOLI PER UN DECRETO DEL TAR»

FESTA REITERA L’ORDINANZA DI CHIUSURA SCUOLE. «NON METTO A RISCHIO LA SALUTE DEI PICCOLI PER UN DECRETO DEL TAR»

12 Dicembre 2020 0 Di La redazione

«C’è una pandemia con contagi e vittime, non c’è altro da motivare. La scelta migliore in questo momento è tenere chiuse le scuole fino al 22 dicembre con l’ impegno a lavorare per la scuola in presenza dal 7 gennaio. Una scelta condivisa con i dirigenti scolastici e  che adotto dopo aver ascoltato decine di genitori preoccupati ». L’annuncio del Sindaco Festa nel corso di una diretta via facebook: domani emanerà una nuova ordinanza riguardante gli alunni dell’Infanzia e delle prime e seconde elementari per superare il decreto del Tar che sospendeva l’ordinanza dell’8 dicembre riaprendo gli istituti. Così parlò il sindaco 

“Quando si tratta delle scelte che coinvolgono il bene della mia comunità, la sicurezza dei miei concittadini, a partire dai più piccoli, sono sempre scelte oggettive, valutate e ponderate, mai superficiali e a cuor leggero. Sono sempre scelte che partono da un presupposto: cosa farei per me e la mia famiglia ? Questo è ciò che mi indirizza in ogni decisione. Credo questa debba essere la vostra garanzia.
Sul decreto del Tar , al di là della questione formale, il Tribunale non tratta l’argomento. Il Tar non può entrare nel merito di scelte assunte per salvaguardare la salute della comunità a partire dai più piccoli e lo fa, probabilmente con leggerezza. Hanno fatto bene i genitori – e ci mancherebbe – che non c’era nulla contro il Sindaco. E tanto meno io ho immaginato di avercela con loro, un loro diritto ricorrere dinanzi al Tar. Però ho evidenziato che questa vicenda non può essere trattata guardando ai formalismi. Bisogna guardare alla salute dei nostri figli e dei nostri concittadini. In questa vicenda non devono esserci vincitori e vinti. Qui dobbiamo vincere tutti insieme. Mai come in questo momento dobbiamo essere tutti uniti. Rispetto alla salute, alla nostra salute, dobbiamo trovarci tutti dalla stessa parte. Stiamo registrando morti che non c’erano state nel primo periodo.
Il Tar non può dire che deve essere motivata una scelta che salvaguarda la salute in un momento di pandemia. C’è una pandemia. Che cosa dobbiamo ancora di più dimostrare se non dire scientemente che bisogna mettere in atto ogni misura per tutelare la salute della nostra comunità? Questo è l’obiettivo e questa è la motivazione. Non possono esistere formalismi dinanzi alle vite umane. Non è consentito di valutare il cavillo.
A riguardo, ho tenuto una interessante riunione con i Dirigenti Scolastici. C’è stata grande sinergia. Forse non tutti contenti. Ma l’obiettivo è uno: sconfiggere il virus. C’è una e una sola scelta da fare, le Scuole non possono riaprire, sia quella Infanzia che prima e seconda elementare. Andrò a reiterare la mia ordinanza. Non mi fermo dinanzi al Tar. Non metto a rischio la salute dei più piccoli per un decreto del tar. Fino al 22 dicembre domani reitero l’ordinanza di chiusura.
Lo screening era su base volontaria, in pochi si sono sottoposti. Non è che se non abbiamo il dato la pandemia è scomparsa.