FERRAGOSTO AVELLINESE, RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CIAMPI: “CASO POLITICO IPOCRITA”

13 agosto 2018 0 Di Michela Attanasio

All’indomani del ballottaggio elettorale, avevamo difeso incondizionatamente l’esito della consultazione, crediamo e difendiamo la democrazia, tuttavia i primi passi compiuti dalla nuova amministrazione, guidata da signor Ciampi, Sindaco rappresentante del movimento cinque stelle rasentano a dir poco la follia. Il suddetto primo cittadino e la sua giunta, al fine di insabbiare un’evidente ignoranza istituzionale riguardo a una proposta inerente al FEERAGOSTO AVELLINESE, visto l’evidente difetto degli atti amministrativi, prontamente evidenziato dalla consigliera Nadia Arace, hanno ritenuto montare un fantomatico caso politico, ipocrita, vittimistico quanto infantile, per camuffare il primo fallimento della nuova maggioranza. Il fatto grave consta nell’azione intrapresa nelle ultime ore, che concretizza le minacce espresse, e cioè di diffondere pubblicamente l’anagrafica e i volti dei consiglieri di opposizione che, svolgendo il loro ruolo istituzionale hanno denunciato le inadempienze. In queste ore per le strade della città girano dei mezzi pubblicitari che mostrano grossolani manifesti, molto costosi, su cui figurano i volti dei presunti “inquisiti”, tale grave atteggiamento ricorda le drammatiche e storiche liste di proscrizione. In una Città tanto logorata dalla crisi economica, dalla disoccupazione, dalla povertà, da fatti di marginalità sociale molto preoccupanti, solo persone irresponsabili, infantili, incompetenti, rancorose, avrebbero potuto immaginare di alimentare un fermento d’odio tanto pericoloso. I comunisti di rifondazione comunista nonché attivisti di potere al popolo, sostengono l’azione amministrativa della compagna Nadia Arace e dei consiglieri che hanno mostrato la giusta sensibilità e rivendicano la necessità d’ una forte iniziativa di lotta a difesa delle regole COSTITUZIONALI e della libertà di pensiero. Agiremo infine, affinché il Signor Ciampi presenti le sue dimissioni per evidenti incapacità sindacali.