FAUNA&SOTTOBOSCO – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

FAUNA&SOTTOBOSCO – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

17 Settembre 2019 0 Di Norberto Vitale

Nella girandola delle recenti nomine sanitarie, fa discutere quella recentissima di Elvira Bianco a direttore sanitario della Asl di Avellino: è la compagna di Renato Pizzuti, il manager che a sua volta è alla guida del “Moscati”. Da più parti viene sollevata una questione di opportunità per quello che sarebbe una sorta di fulmineo ricongiungimento familiare prima ancora che una scelta funzionale all’incarico ricevuto. La Bianco viene da Ischia; Pizzuti da Benevento, dove spararono i mortaretti per essersene liberati. Avendo entrambi come sede di lavoro Avellino, la loro vita si è di molto semplificata come di rado, verrebbe da osservare, capita ad altre coppie nella stessa situazione. Quella di direttore sanitario, come quella di direttore amministrativo, è una nomina fiduciaria: il manager, in questo caso Maria Morgante, ha ritenuto fosse la persona con competenze adeguate per svolgere l’incarico. Questa modalità, che è nei poteri conferiti ai direttori generali, lascia sempre margini al sospetto che la fiducia riposta nel nominato ubbidisca a criteri che esulano dal merito, premiano i contigui, chiudono il cerchio di una qualche appartenenza. Tanto più in presenza di chi denuncia che la Bianco non abbia i titoli e le esperienze per svolgere questo incarico ad Avellino così come le venne contestato quando venne nominata ad Ischia. Questo precedente, che non c’entra con il legame sentimentale, avrebbe dovuto consigliare alla manager della Asl un sovrappiù di riflessione. Forse le è bastato aver messo al corrente Napoli della sua decisione e di aver avuto il via libera. Magari la Bianco ha tutte le competenze e le esperienze che servono, ma se queste avessero prevalso nella cornice di un bando pubblico, di una selezione per titoli, tutti avrebbero dovuto farsene una ragione. Il fatto è che le pessime abitudini sono dure morire. Gli incarichi fiduciari nella sanità e più in generale nella pubblica amministrazione vanno limitati a poche, specialissime e urgenti fattispecie. Bandi, avvisi pubblici, concorsi: questa è la strada maestra. Ma come la si può imboccare se dall’alto la ostacolano puntualmente. Penso agli incarichi fiduciari dai 200 ai 400 mila euro l’anno netti assegnati o confermati nei ministeri anche del nuovo governo ad amici, amiche, amichetti, fidanzati&fidanzate, compaesani, compagni di scuola e di merende. Una fauna in larga parte senza arte né parte. Almeno la Bianco è laureata. L’eurodeputato Fulvio Martusciello parla di abuso di ufficio. A me pare, in ogni caso, che siamo di fronte all’abuso della credulità popolare!