FAMIGLIE OMOSEX E DIGITALIZZAZIONE, MORANO: “FALSI PROBLEMI”. E SULLA TENUTA DEL CONSIGLIO: “SE SI PARTE DAI CONCETTI E NON DALLE PERSONE E’ POSSIBILE”

FAMIGLIE OMOSEX E DIGITALIZZAZIONE, MORANO: “FALSI PROBLEMI”. E SULLA TENUTA DEL CONSIGLIO: “SE SI PARTE DAI CONCETTI E NON DALLE PERSONE E’ POSSIBILE”

5 Luglio 2018 0 Di Michela Attanasio

 

Primavera Irpina e Wind oh change hanno presentato quello che è stato definito un progetto di controllo sulla gestione degli immigrati rispetto alla presenza sul territorio dei richiedenti asilo “Tanto rumore per nulla – sottolinea il consigliere eletto tra le fila del centrodestra – non capisco per quale motivo noi europei possiamo essere riconoscibili tramite processi di burocratizzazione come carte d’identità e passaporti, riconosciuti dai sistemi telematici delle questure e delle prefetture e a chi viene da noi ed occupa il nostro territorio non possa essere chiesta la stessa cosa. Leggo tutto questo clamore solo come una polemica strumentale quando invece mettere la tecnologia più avanzata come la digitalizzazione al servizio della sicurezza pubblica ma anche per il bene degli stessi immigrati va considerato solo come un elemento positivo per la società. Poi quando si sente parlare di sfruttamento dell’immigrazione e di frodi che riguardano i richiedenti asilo ci meravigliamo. La digitalizzazione è un modo efficace per tenere sotto controllo il sistema di frode che gira intorno ai centri di accoglienza”.

A proposito di polemiche strumentali Morano ribadisce sulla lite a distanza con il sindaco Ciampi sulle famiglie omosex si è alzato un altro polverone: “Stiamo parlando di un falso problema – ribadisce – abbiamo voluto sottolineare e stigmatizzare la libertà di interpretazione che alcuni sindaci si permettono di avere nei riguardi della legge trascrivendo i matrimoni gay celebrati all’estero nel nostro contesto che non lo prevede per legge. Le unioni civili sono invece tutt’altra cosa”

Cosa si aspetta Morano da questo inizio di legislatura che a conti fatti è soltanto sulla carta?

“Siamo ovviamente in una fase embrionale – conclude – ma è importante che ci sia una volontà di partecipazione, un’ampia collaborazione per decidere proposta su proposta. Dettare le linee guida di questa consiliatura che potrebbe essere meno difficile di quanto gli altri immaginano”

E’ possibile secondo lei mandare avanti un’amministrazione andando avanti proposta su proposta’

“Non vedo il problema. Se partiamo dai concetti e non dalle persone la volontà di confronto supera le differenze di appartenenza politica. Fare il contrario, invece, e cioè partire dalle persone sarebbe improponibile per noi”