ESPLODE IL CASO “MEFITE KILLER” A ROCCA SAN FELICE. RITROVATI MORTI 11 CINGHIALI ED UN CANE…RISCHIO ANCHE UMANO

ESPLODE IL CASO “MEFITE KILLER” A ROCCA SAN FELICE. RITROVATI MORTI 11 CINGHIALI ED UN CANE…RISCHIO ANCHE UMANO

3 Gen 2018 0 Di La redazione

In data 31 dicembre le guardie giurate della Associazione Kronos, nucleo provinciale di Avellino, allertate da persone della zona, si sono recate in località Mefite nel comune di Rocca San Felice. Esalazioni gassose di anidride carbonica e acido solforico (che produce l’odore acre) producono il ribollire delle acque in una zona non vulcanica.

Qui, all’interno del cratere venivano individuati le carcasse di 11 cinghiali e di un cane di grossa taglia.

La cosa che subito è saltata agli occhi è stata la carenza di sistemi di protezione sia per gli animali che per gli uomini. Vi è, infatti una sola tabella che indica il pericolo di morte, posta all’inizio della strada di accesso al belvedere. Mancano totalmente, invece protezioni per impedire l’accesso agli animali. Il luogo è spesso soggetto a moria di animali che si avvicinano alle bocche esalanti. Anni fa, purtroppo si è verificato anche un incidente mortale a due persone scese nel cratere. Le guardie AK allertavano immediatamente il 112, che li metteva in comunicazione con il comandante della locale stazione carabinieri di S.Angelo dei Lombardi, il quale, giunto sul posto allertava a sua volta i Vigili del Fuoco per pianificare il recupero delle carcasse.. Sul posto anche il veterinario ASL, allertato dal personale Kronos.

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Apposita comunicazione di pericolosità sarà trasmessa al Prefetto di Avellino ed al Sindaco di Rocca San Felice.

La fruizione di un sito di così importante rilevanza storica e turistica, citata addirittura da Virgilio che ne metteva in rilievo la possibilità di condurre “al sonno eterno”, è, probabilmente, sottodimensionata rispetto alle reali possibilità di sviluppo dell’area. Una maggiore attenzione alla sicurezza ed alla fruibilità, anche delle aree poste sull’altra sponda del torrente, porterebbe ad una maggiore sicurezza dell’area sia per gli uomini che per gli animali e ad una maggiore possibilità per il territorio in ottica di sviluppo turistico.