L’ANALISI AL VOTO DI ERMINI: QUI LA CLASSE DIRIGENTE DEL PD HA VOTATO M5S, CONGRESSO SUBITO

13 marzo 2018 0 Di La redazione

Il Commissario del Pd irpino incontra i neoeletti segretari di circolo all’indomani della disfatta del voto. Buona la partecipazione. Prima del faccia a faccia – svoltosi rigorosamente a porte chiuse – le dichiarazioni rese ai microfoni dal deputato toscano sono una risposta a chi spinge per non celebrare il congresso, sono una replica alle critiche arrivate da una classe dirigente “inesistente” e che ha finito col votare per il Movimento 5 Stelle. “Se il Commissario c’è – dichiara Ermini – è evidente che c’erano problemi già prima del voto, c’è un profondo lavoro da fare qui”. Sul congresso, Ermini va avanti a tutta forza nonostante i no, già manifestati da De Caro e Festa, il nì di D’Amelio o il sì subito di De Luca e Foti suoi detrattori: “Manca il tempo? Se non c’è tempo, il tempo lo troviamo. Il congresso ho intenzione di celebrarlo prima delle elezioni amministrative”.  A domanda: c’è bisogno di ridare una classe dirigente a questa provincia? Ermini risponde nettamente: «Sì, certamente, ci sono delle cose che vanno chiarite. Ci sono dei comuni in cui il numero degli iscritti è lo stesso dei voti è evidente che ci sono delle problematiche molto grandi”. Il pensiero diventa ancora più esplicito con una seconda domanda: è possibile che in Irpinia pezzi importanti del Pd abbiano votato 5 stelle? “Il voto è segreto, quindi io non lo posso sapere. Certo che,  se penso che che a Firenze con 7.000 iscritti abbiamo 230 mila voti, fate un po’ voi le proporzioni…”