REGIONALI, ASPETTANDO LA GIUNTA. IL 13 DICEMBRE VOTO PROVINCIALE. PD E CENTRODESTRA SENZA ORGANI COLLEGIALI

REGIONALI, ASPETTANDO LA GIUNTA. IL 13 DICEMBRE VOTO PROVINCIALE. PD E CENTRODESTRA SENZA ORGANI COLLEGIALI

25 Settembre 2020 0 Di La redazione

Per scegliere la giunta, il Governatore dovrà prima attendere la ratifica degli eletti, non mancano pressioni, lui tirerà dritto. È già tempo di Provinciali in Irpinia: il Pd e il Centrodestra non hanno organismi dirigenti collegiali

Risultati acquisiti ma non ancora ufficiali. Se la Corte d’Appello di Napoli non trascriverà i voti registrati dalle sezioni nessuna ratifica degli eletti sarà prima possibile.

Urne chiuse ma pronte già a riaprire, almeno in Irpinia,  anche se non per tutti. Certamente aperte per i consiglieri comunali della Provincia di Avellino che dovranno eleggere tra un paio di mesi il nuovo Parlamentino di Piazza Libertà. La data indicata dall’Unione delle province italiane è quella del 13 dicembre. I cittadini non potranno che assistere trattandosi di elezioni di secondo livello.

Sia i cittadini che i consiglieri attendono di assistere alle scelte che compirà De Luca sulla giunta. Pressioni esterne per entrare nell’esecutivo non mancano. Giosi Ferrandino tra gli ispiratori di Fare Democratico Popolari insieme a De Mita sottolinea l’elezione di due consiglieri, lo stesso fa Mastella che di consiglieri ne ha portati due con una sola lista. Legittime ambizioni ma la vera partito è sempre nel Pd, che ha dimezzato in regione la rappresentanza consiliare. Non mancheranno spazio per gli esclusi: ci saranno elezioni a Napoli, ci sono poi gli enti, difficile ipotizzare ripescaggi diffusi.

In Irpinia spazi di gestione si libereranno: in Piani di zona sociale, in bilico c’è anche il vertice dell’Alto Calore con bilancio a fine anno, l’Asi, osservatori e altre caselle varie. Quello che sembra mancare realmente sono i progetti politici. Restano scorie nel Pd irpino e in via Tagliamento dove l’analisi provinciale del voto ancora non c’è. In assenza di organismi collegiali – non si sa cosa farà Cennamo – i dem potrebbero andare di nuovo in ordine sparso alle elezioni provinciali. La figura Commissariale, d’altronde, non sembra più garantire imparzialità tanto che il sindaco di Avellino Gianluca Festa, a più riprese, ne chiede le dimissioni.

Anche nel Centrodestra gli organismi collegiali provinciali di partito non esistono: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono sezioni commissariate, affidate a personalità esterne al territorio. Sarà invece, il territorio con circa 1.300 consiglieri comunali al voto ad eleggere il consiglio provinciale il 13 dicembre.

Come dire, Santa Lucia dovrebbe illuminare i commissari…