ENTE IDRICO. SFIDA COLUCCI-RICCI PER LA PRESIDENZA

ENTE IDRICO. SFIDA COLUCCI-RICCI PER LA PRESIDENZA

15 Febbraio 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

Alla scadenza dei termini sono due le candidature aspiranti alla presidenza dell’ente idrico interprovinciale Irpinia-Sannio.

Era nota quella di Giovanni Colucci (già commissario Ato) sostenuto dal Pd di Avellino e  Benevento e da Ncd.

Meno nota ma destinata a provocare scontri poichè certifica l’assenza d’intese è la candidatura sostenuta da mastelliani, demitiani e Forza Italia che indicano l’alternativa in Giuseppe Ricci, giovane vicesindaco di San Giorgio del Sannio.

Lunedi 20 febbraio l’assemblea composta da 30 delegati (16 democratici e 14 delle minoranze di centrodestra) si riunirà per l’elezione a scrutinio segreto.

La partita si gioca sul filo del rasoio: assenze, schede bianche o franchi tiratori potrebbero riservare sorprese nella proclamazione del presidente rispetto agli equilibri di partenza che vedono i democratici in vantaggio di due voti.

Dopo gli accordi di larghe intese sui servizi, Asi e Ato rifiuti per citare qualche esempio, sarà conta senza esclusione di colpi sul tema acqua.  All’ordine del giorno della convocazione di lunedì c’è pure la nomina degli altri due membri dell’assemblea chiamati, insieme al presidente, ad entrare nel novero dei 30 dell’ente idrico regionale (questa seconda elezione potrebbe anche slittare all’8 di marzo).

Al momento, dunque, Colucci e Ricci, aspiranti presidenti contro, sono certi di entrare nell’ente idrico regionale: con quale ruolo, di presidente provinciale o semplice consigliere, lo stabilirà l’elezione di Palazzo Caracciolo.

La casella del terzo membro,  in caso di vittoria di Colucci dovrebbe andare ad un rappresentante del Pd di Benevento, se la spuntasse Ricci si aprirebbe un derby tra i democratici.

Il presidente risulterà eletto con la maggioranza assoluta dei voti, mentre l’ente idrico interprovinciale dovrà assumere decisioni in assemblea con maggioranze qualificate (i due terzi dell’assemblea), considerate le premesse, almeno per ora, sarà tutt’altro che un organismo di larga intesa.

A conferma ecco le prime dichiarazioni del segretario provinciale Udc, Giuseppe Del Giudice, che ha presentato la candidatura di Ricci presso l’Ato: «Il Pd conferma tutta la sua protervia, ci saremmo aspettati coinvolgimento e volontà di sintesi, così non è stato, ne abbiamo preso atto agendo di conseguenza».