ENTE IDRICO. SCHIACCIATO IL PD, VINCE L’ASSE FESTA-D’AGOSTINO-ALAIA-PETITTO

ENTE IDRICO. SCHIACCIATO IL PD, VINCE L’ASSE FESTA-D’AGOSTINO-ALAIA-PETITTO

5 Ottobre 2022 0 Di La redazione

113 sindaci irpini hanno eletto i 30 componenti del distretto idrico Avellino dopo la scissione col Sannio, voluta da Mastella e assecondata dalla Regione Campania. Tra i designati verrà scelto un Presidente a maggioranza, la lista vincente potrà contare, sulla carta, su 17 voti a favore contro i 13 dell’opposizione. Domani, intanto, assemblea straordinaria dei sindaci dell’Alto Calore.

Ad ottenere la maggioranza nella elezione di secondo livello è stata la lista formata dai candidati di Davvero, Italia Viva e D’Agostino a traino del Centrodestra. Il prossimo 18 ottobre ci sarà l’elezione del Presidente (circolano, nell’ordine, i nomi dei sindaci di Montemarano o Aiello – Palmieri e Urciuoli – ma ogni previsione appare prematura). Il prescelto entrerà di diritto, in rappresentanza dell’Irpinia, a far parte del comitato esecutivo regionale dell’Eic (Ente idrico campano) composto da 20 membri.

Al distretto locale di Avellino la legge regionale dà il compito di affidare il servizio idrico integrato, dall’acquedotto alla depurazione. L’assemblea dovrà nominare anche due vice presidenti, tutti gli incarichi sono a titolo gratuito.

Domani, intanto, è stata convocata l’assemblea straordinaria dei soci dell’Alto Calore (ore 15 hotel de la Ville): all’ordine del giorno della nuova riunione dei sindaci, ci saranno le ipotesi di modifica dello Statuto per l’ingresso di società pubbliche, lo sdoppiamento dell’ambito e il mandato all’ammistratore unico sul tema, l’emissione di obbligazioni per la copertura del passivo nell’attesa che, a novembre, il Tribunale sentenzi su fallimento o concordato per il rientro dai debiti.

La priorità resta, al di là delle governance e delle vicende amminsitrative, la capacità di programmare l’acceso ai fondi del Pnrr per il rifacimento delle reti colabrodo che disperdono oltre il 50% della risorsa. Ma si è già aperto il dibattito sul doppio ambito, sulla futura gestione e l’accordo Campania-Puglia per la gestione delle acque.

Tornando al voto odierno, si sono recati alle urne presso la sede dell’Ato 113 su 114 primi cittadini aventi diritto; esclusi gli enti commissariati – Volturara e Prata –  o quelli facenti capo al distretto idrico Sele – è mancato all’appello solo il voto del comune di Sorbo Serpico.

I comuni sono stati suddivisi per fasce di grandezza, alle preferenze espresse dagli amminsitratori è stato attribuito un peso ponderale.

Due le liste contrapposte: la numero uno denominata “Acqua d’Irpinia” (ispirata da Festa-D’agostino-Alaia e Petitto) e la numero due “Acqua irpina” espressione del Partito democratico.

Candidata nella fascia dei comuni maggiori la sola lista votata dal sindaco di Avellino che, automaticamente, ha eletto consiglieri: Gerardo Santoli, Gerardo Galdo, Ernesto Urciuoli e Michele Miele.

Battaglia voto su voto nelle altre due fasce. Nella B, dei comuni medio-grandi, la lista numero uno ha ottenuto cinque consiglieri: Paolo Spagnuolo, Tommaso Moscato, Alessandro Napolitano, Nicola Moretti e Vito Di Leo. La lista avversaria sei consiglieri:  Antonio Terranera, Costantino Giordano, Marcantonio Spera, Rocco D’Andrea e Giuseppe De Pasquale.

Scarto sottilissmo nella fascia dei comuni fino a 5 mila abitanti con voto ponderale di differenza pari ad appena 100 (93.200 contro 93.100).

Su 15 seggi da assegnare otto sono andati a consiglieri della lista numero uno: Beniamino Palmieri, Antonio Corbisiero, Gaetano Musto, Antonio Spiniello, Gianluca Camerlengo, Germano Di Rienzo, Pasquale Carbone e Michele Buonfiglio. Sette, invece, i consiglieri scattati col metodo proporzionale per la lista del Pd: Lorenzo Melillo, Michele Di Maio, Michele Vignola, Salvatore Maffettone, Raffaele Panzetta , Emilio Salvatore , Francantonio Siconolfi.

Nel conto totale, risultano decisivi i quattro consiglieri eletti dal sindaco di Avellino per decretare il 17 a 13 finale.

L’attesa è per l’elezione del futuro Presidente dell’Ente idrico Avellino.

IL RIEPILOGO DEI VOTI FASCIA PER FASCIA

Fascia A (4 seggi)

Lista 1 Acqua d’Irpinia – Voti 1
Lista 2 Acqua – Assente

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Fascia b (11 seggi 5 a 6)
Schede colore Bianco (peso voti 100)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  31
Lista 2 Acqua irpina 40

Blu (peso 1000 voti)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  2
Lista 2 Acqua irpina 4

Arancione (peso 2000 voti)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  2
Lista 2 Acqua irpina 4

Grigia (peso voti 3000 )
Lista 1 Acqua d’Irpinia  0
Lista 2 Acqua irpina 1

Rosse (peso voti 5000)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  5
Lista 2 Acqua irpina 6

Verdi (peso 10.000)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  3
Lista 2 Acqua irpina 1

Viola (peso 15.0000)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  0
Lista 2 Acqua irpina 2

Totale voti Lista 1 64.100
Totale voti Lista 2 89.00

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Fascia C (15 seggi 8 a 7)
Schede colore Bianco (peso voti 100)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  192
Lista 2 Acqua irpina 231
Bianche 6
Nulla 0

Blu (peso 1000 voti)
Lista 1 Acqua d’Irpinia  23
Lista 2 Acqua irpina 20

Arancione (peso 2000 voti)
Lista 1 Acqua d’Irpinia 12
Lista 2 Acqua irpina 10

Grigia (peso 3000 voti)
Lista 1 Acqua d’Irpinia 9
Lista 2 Acqua irpina 10

Totale voti Lista 1 93.200
Lista voti Lista 2 93.100

* I dati non rivestono carettere di ufficialità in attesa di essere validati dall’Ente idrico campano