ENTE IDRICO. COLUCCI COORDINATORE. SI SFARINA L’ACCORDO DE MITA-MASTELLA-GAMBACORTA

ENTE IDRICO. COLUCCI COORDINATORE. SI SFARINA L’ACCORDO DE MITA-MASTELLA-GAMBACORTA

20 Febbraio 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

Giovanni Colucci continuerà ad occuparsi della gestione dell’acqua. Il commissario Ato uscente è stato eletto coordinatore del nuovo distretto Irpinia- Sannio. Nessun ribaltone: la maggioranza di centrosinistra vota compatta con 16 voti, si sfarina, invece,  l’intesa de mita-mastella-gambacorta. Altro che larghe intese, aspre polemiche. I 14 di centrodestra non hanno votato neppure dopo aver vanamente chiesto la verifica del numero legale, immaginando che si fosse in assemblea e non già a seggio elettorale costituito. Una strategia per tentare di portare a casa il blitz: constatata l’assenza di alcuni esponenti democratici sarebbero stati i tempi di voto, immediati o prolungati, a determinare l’esito. Mano mano che i democratici arrivavano a Palazzo Caracciolo i centristi – che sin dall’inizio hanno mal digerito l’indicazione di Colucci – si sono ritirati sull’aventino( con buona pace di chi avrebbe preferito votare anche tra le opposizioni).

L’8 marzo il consiglio tornerà a riunirsi per eleggere un vice coordinatore del distretto provinciale (Colucci lo ha offerto alla minoranza) e due delegati di distretto che insieme al coordinatore  entrerranno nel novero dei 20 dell’ente idrico regionale. In totale ancora 4 caselle da riempire: un delegato sarà di maggioranza, quasi sicuramente un esponente dem di Benevento – per le altre due caselle i competitors sono tre, uno tra Mastella, De Mita e Gambacorta resterà fuori.

Colucci ha cercato di mantenere sempre un profilo istituzionale, certo dei numeri, ma non ha nascosto il disappunto dichiarando: “I consiglieri di centrodetra pensino a fare politica piuttosto che inseguire inciuci e trabocchetti”. Poi il coordinatore ha affrontato il difficile lavoro da compiere in sinergia a Napoli dove, ricorda “Irpinia e Sannio potranno esprimere pareri consultivi ma non vincolanti, le decisioni spetteranno all’ente idrico regionale”. Come finirà per l’Alto Calore?  “I problemi cominceranno con l’approvazione del piano d’ambito regionale, previsto entro sei mesi, il rischio – ricorda Colucci – è che vi sia un soggetto unico in Campania , a danno dei territori interni.  Su questo punto dovremo trovare sinergie e far pesare il nostro potere contrattuale. L’ipotesi di collaborazione cercata invano tra i soggetti irpini e sanniti è ancora in piedi e va perseguita”.