SE DE LUCA DETTA LA LINEA AL PAESE, CON BUONA PACE DEI POPULISTI E DELLA SIGNORA GIOVANNA

SE DE LUCA DETTA LA LINEA AL PAESE, CON BUONA PACE DEI POPULISTI E DELLA SIGNORA GIOVANNA

17 Ottobre 2020 0 Di Sandro Feola

Ci vorrà ancora qualche giorno, o forse qualche ora, ma già adesso le intenzioni del Governo ci confermano che Vincenzo De Luca ha visto giusto; che ancora una volta altre regioni lo seguiranno a ruota e che il Premier Conte, alla fine, adotterà le sue decisioni.

Criticabile quanto si vuole per i difetti che pure ha, il Governatore della Campania ha sicuramente un pregio sempre più raro in una classe dirigente che cede troppo facilmente alle lusinghe del populismo: assume decisioni con la consapevolezza della complessità, avendo ben chiaro quanto sia articolata la realtà e quanto sia lenta una macchina amministrativa vittima della sua stessa burocrazia. E bada poco, De Luca, alle isterie da social di un popolo che, grazie a Facebook, ha la opportunità di esercitarsi nell’arte della tuttologia e di scaricare ansie e frustrazioni modulando le posizioni in base all’emotività del momento, alle convenienze contingenti o al titolo del Tg delle 20.

E sì, ché é facile muovere rilievi quando l’unica incombenza che si ha è quella di applicarsi a trovare la più piccola delle incongruenze su provvedimenti che, in quel momento, mettono a rischio le proprie comodità. Facile dire “la scuola non si chiude” ignorando che non si tratta solo di assicurare lezioni ai nostri figli, ma anche di trasporti non sufficienti per il distanziamento, di strutture e piante organiche non adeguate e di numerose altre implicazioni che conosce solo chi ha su di sé l’onere di governare. Piuttosto paradossale, quindi, chi pretende di preservare se stesso e i propri figli dal Covid, e nel contempo biasima De Luca perché adotta le uniche misure possibili per farlo. E non si tratta di ristoratori e commercianti che hanno, invece, più di una ragione per essere preoccupati, ma di chi immagina ancora, dopo una sconfitta che passerà agli annali, di lucrare un po’ di like e di consenso elettorale speculando su una emergenza senza precedenti.

Ma si rassegnino, non paga la critica a De Luca sulla gestione del Covid. Non paga perché al di là delle preoccupazioni di chi legittimamente si chiede quanto sarà danneggiato dalle chiusure, i cittadini sanno che, a conti fatti, si sono affidati a colui che meglio di chiunque altro può condurre la nave in tempesta. E la dimostrazione sta anche nel fatto che, al pari della prima emergenza, le sue decisioni vengono sistematicamente adottate dalle altre regioni e dal Governo. Con buona pace di qualche populista che a febbraio urlava “chiudiamo tutto”, a fine marzo “riapriamo tutto”, a settembre “togliete le mascherine” e ad ottobre “rimettetele”.

In linea, più o meno, con gli umori della signora Giovanna, che di professione fa la commentatrice di Facebook, e che oggi è particolarmente incazzata perché avrà i figli tra i piedi per una quindicina di giorni.