ELEZIONI AVELLINO. TAR BOCCIA IL M5S: NO AL RICONTEGGIO SCHEDE. L’ANATRA RESTA ZOPPA

ELEZIONI AVELLINO. TAR BOCCIA IL M5S: NO AL RICONTEGGIO SCHEDE. L’ANATRA RESTA ZOPPA

3 Ottobre 2018 0 Di La redazione

Il ricorso del Movimento 5 Stelle per l’annullamento dei verbali elettorali e il ricalcolo di 700 schede già scrutinate è stato respinto. La giustizia amministrativa conferma in primo grado – in attesa di possibili appelli al Consiglio di Stato – il risultato venuto fuori dalle urne a giugno, ballottaggio compreso.

Il sindaco Vincenzo Ciampi – primo firmatario del provvedimento contro il Comune di Avellino, il Ministero dell’Interno e l’Ufficio Centrale elettorale – dovrà continuare a far leva in aula su un gruppo formato da 5 consiglieri pentastellati su 32 totali (e naturalmente su quanti altri condivideranno singoli provvedimenti proposti da un governo di minoranza).

Il tentativo di rivedere i criteri di assegnazione del premio di maggioranza e sottrarre seggi al Centrosinistra che aveva eletto 18 consiglieri è così andato a vuoto.

Le ragioni del respingimento saranno rese note con il deposito delle motivazioni, intanto si apprende che «Previa estromissione dell’Ufficio Centrale Elettorale evocato in giudizio (…) si dichiara il ricorso inammissibile»; è quanto si legge nel provvedimento adottato in Camera di consiglio dai magistrati Francesco Riccio, Presidente, Eleonora Monica, Primo Referendario, Estensore, Angela Fontana, Primo Referendario.

A promuovere l’azione giudiziaria non erano stati tutti i candidati 5 Stelle ma alcuni, in particolare: Arnaldo Fabio D’Alessandro, Lorenzo Ridente, Rita Sciscio, Cinzia Zeccardo, Mara Fiore, Carmela Carullo, Francesco Corbo, Stefania Guarino, Ferdinando Picariello, Maria Antonietta Gimelli, Jean Pierina D’Argenio, Donatella Buglione, Alessandro D’Archi, Gianluca Forgione e Vincenzo Spagnuolo.

Contro il ricorso si erano costituiti nel giudizio la Prefettura di Avellino, l’Ufficio Centrale Elettorale per le elezioni e i consiglieri comunali Nello Pizza, Luca Cipriano, Marietta Giordano, Leonardo Festa, Nadia Arace, Ettore Iacovacci, Livio Petitto, Giuseppe Negrone, Gianluca Festa e Ugo Maggio.

«Sulla sentenza non abbiamo commenti da fare. Credo sia stato giusto presentare il ricorso. Continuiamo a lavorare nell’interesse della città». Questo il commento alla vicenda da parte del Sindaco Ciampi.