ELEZIONI ENTE IDRICO, IN CASO DI PAREGGIO… A PERDERE E’ COLUCCI

ELEZIONI ENTE IDRICO, IN CASO DI PAREGGIO… A PERDERE E’ COLUCCI

17 Febbraio 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

Lunedì l’elezione del Presidente dell’ente idrico Irpinia-Sannio. Sarà sfida all’ultimo voto. In caso di pareggio verrà proclamato il candidato più giovane

Più si avvicina l’appuntamento col voto, più s’inaspriscono le polemiche. Lunedì i trenta consiglieri eletti nell’ente idrico Irpinia-Sannio dovranno eleggere il Presidente dell’organismo. La maggioranza Pd – Ncd può contare su 16 consiglieri nel sostegno a Giovanni Colucci (commissario uscente dell’Ato). La minoranza demita-mastella-forza Italia di consiglieri ne esprime 14 a sostegno di Giuseppe Ricci (vicesindaco di San Giorgio del Sannio). Il voto è segreto, palesi viste le premesse le possibilità di ribaltoni. Non è un caso la scelta dei centristi di puntare sul più giovane dei consiglieri, finisse 15 a 15 lo scrutinio sarebbe lui il proclamato eletto secondo la normativa. Ma è solo un’ipotesi e questo finale presuppone un tradimento. Il voto di qualche democratico scontento al candidato avversario. Chi sono i democratici scontenti, val la pena ragionare: sono quelli che non vedono di buon occhio Colucci presidente, ovvero che al partito contestano di aver “regalato” a Benevento, per il tramite di De Caro, troppo potere nella gestione delle acque che – non hanno proprietari è vero – ma che sorgono in Irpinia. Si aggiunga nel caso di specie l’assenza di Scelta civica, inspiegabilmente tagliata fuori dagli accordi di centrisinistra nella compilazione delle liste e che avrebbe potuto rappresentare garanzia di numeri, il Pd sotto traccia va in fibrillazione. Riconduce i democratici al ragionamento Rosanna Repole, lo fa dalle Colonne del “il Ciriaco” replicando al segretario provinciale Udc Del Giudice che ha bollato la candidatura di Colucci come un atto d’arroganza. “È la persona più capace e competente possibile ed ha il placet di tutto il Direttorio. Senza dimenticare – precisa Repole – che l’Alto Calore rappresenta 127 comuni di Avellino e Benevento”. Lunedì parola alle urne. Il risultato potrebbe condizionare anche la futura gestione dell’Ato rifiuti.