DE LUCA ATTACCA: «CAMPANIA ZONA ROSÈ». E SULLA SCUOLA SI VA VERSO IL RINVIO

DE LUCA ATTACCA: «CAMPANIA ZONA ROSÈ». E SULLA SCUOLA SI VA VERSO IL RINVIO

20 Novembre 2020 0 Di La redazione

“In Campania zona rossa? Abbiamo istituito una zona rosè.” Scegle l’ironia  Vincenzo De Luca nel corso del suo appuntamento social per fare il punto sull’emergenza Covid. Il presidente della Campania si riferisce alla mancanza di un adeguato impianto di sicurezza che possa assicurare il rispetto delle regole. “Bisognerebbe fare dei controlli tra un comune e l’altro. C’era mezza Italia che non dormiva la notte se non si faceva la zona rossa in Campania – ha poi proseguito – Ora l’hanno fatta e dormono tutti”. Infine il consueto invito ai cittadini ad adottare atteggiamenti di prudenza: “Dobbiamo essere rigorosi, nell’ultima settimana il tasso di positivi e’ passato dal 16 al 15%, la curva scende. Il Governo non c’entra niente – conclude De Luca – e’ merito delle misure prese nelle scorse settimane”.

Durissimo De Luca su De Magistris: «Vorrei puntualizzare due cose rispetto ad alcune espressioni che ho sentito nelle trasmissioni tv. La prima è “non litigate”, la seconda è “dobbiamo avere collaborazione col Governo”. Vorrei che fosse chiaro che in Campania nessuno sta litigando: la Regione è concentrata sul lavoro, e c’è solo a Napoli un imbecille che litiga da solo, o che cerca di fare sciacallaggio e aggressioni per nascondere la propria nullità amministrativa e per nascondere il fatto che non ha mosso un dito per contrastare il contagio».

Bordate anche al Governo: «Se non vogliamo che questi appelli siano tempo perso, bisogna parlare chiaro e dirsi la verità. Vogliamo tutti unità e collaborazione, ma ci devono essere dei presupposti: il primo è la buona educazione, la correttezza reciproca, mi riferisco ovviamente ad alcuni ministri di questo Governo».

Sul tema sensibile della scuola, il Governatore ha confermato il possibile rinvio dell’apertura il 24: «È possibile, forse probabile, che non si riapra quando abbiamo previsto di aprire. In questo momento abbiamo un’ondata di richieste per non aprire, i genitori sono sinceramente preoccupati. La riapertura per il 24 era una previsione, ma non apriremo nulla se non avremo sicurezza dal punto di vista epidemiologico».