CONCIA. CGIL E CISL, RIPARTIRE SULLA BASE DI PROTOCOLLI UNITARI

CONCIA. CGIL E CISL, RIPARTIRE SULLA BASE DI PROTOCOLLI UNITARI

11 Aprile 2020 0 Di La redazione

La nota dei Segretari generali di Filctem Cgil e Femca Cisl  Avellino in vista della fase due

Ripartire dopo oltre un mese di fermo, mentre a livello mondiale e italiano imperversa ancora la pandemia da Covid19 , non è cosa semplice, ma è necessario, proprio perché non siamo per la chiusa ad oltranza ma dobbiamo adoperarci perché non vi siano rischi per la salute dei lavoratori e per la collettività intera, per questo ma rimessa in moto l’economia in modo graduale e valutare per bene tutte le azioni, grazie alla compartecipazione, da attuare.

La salute di ogni singolo lavoratore e cittadino è prioritaria in questo momento delicato, e storico, per l’intero pianeta, occorre quindi una visione oculata capace di non sprecare i sacrifici fatti fino ad oggi e nel contempo verificare la possibilità di riprendere “la vita” in massima sicurezza. In alcuni ambienti come quello del distretto conciario la ripresa, deve essere necessariamente anticipata da un serio confronto tra tutte le parti sociali, cosi come è stato per la chiusura prima che il Governo lo decretasse per legge.

Le difficoltà riscontrate un mese fa sono le stesse che ci ritroveremo nei luoghi di lavoro alla riapertura, quindi occorre pianificare e prevenire per rispettare tutte le norme ed i protocolli di sicurezza, sia nelle aziende strutturate sia dove, ed è più complesso, ovvero nelle aziende terziste, lo affermiamo e lo chiediamo perché conosciamo i loro ambienti di produzione le attrezzature e macchinari che utilizzano. Di fatti la concia, il distretto, non può produrre senza l’apporto esiziale della filiera dei terzisti, questo vale per ogni Conceria grande o piccola che sia. Confidiamo nell’apporto concreto, come già è stato del Sindaco di Solofra, ma anche degli altri sindaci del Distretto, per evitare che ogni attività produttiva vada per la sua strada, interpretando in modo autonomo, conveniente, la normativa senza farsi carico della sicurezza, prevenzione, per  la salute di tutti i lavoratori dell’intera filiera produttiva.

E’ NECESSARIO RIPRENDERE IL RAGIONAMENTO UNITARIO, intrapreso prima della chiusura delle aziende. Partire quindi da quell’incontro, condividere un protocollo comune, tra imprese, sindacati, organizzazioni di categoria, comuni, Asl, medici competenti, Prefettura, per verificar la disponibilità di ampia scorta di DPI, valutare la possibilità di lavorare nelle inchiodatrici con tute monouso, visto che il lavoro è stretto contatto, prevedere altre iniziative volte alla sicurezza di tutti. Inoltre avendo avuto diversi confronti con medici competenti ed il Consigliere alla sanità del comune di Montoro, dottore Cerrato direttore clinica Montevergine, è fondamentale allo scopo capire il movimento del contagio da Covid19 iniziare un la fase dei test veloci su tutti i dipendenti, sia delle concerie che dei terzisti attraverso la collaborazione e l’impiego dei medici competenti, stabilire modalità tempi e su come attuare in sicurezza tali test , selezionando le aziende autorizzate, tempi, modi per tutelare anche la Privacy, rimodulato il DVR, programmare la sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro. Le aziende conciarie di norma più strutturate devono farsi carico anche dei loro terzisti, aiutandoli a mettersi in regola nei tempi e modi utili. Chiediamo, in un otica di coinvolgimento Distrettuale (Solofra, Montoro, Serino), in sostanza di Attuare una programmazione di rientro progressivo, non massivo, al lavoro secondo un chiaro cronoprogramma che comprenda le prescrizione prima richiamate per il Bene di Tutti.

Carmine De Maio Filctem Cgil,  Giovanni Esposito Femca Cisl.