È IRPINA LA COAUTRICE DEL NUOVO BRANO DELLA MANNOIA. MARIALUISA DE PRISCO: C’È UN PO’ DI GESUALDO DENTRO “IL PESO DEL CORAGGIO”

È IRPINA LA COAUTRICE DEL NUOVO BRANO DELLA MANNOIA. MARIALUISA DE PRISCO: C’È UN PO’ DI GESUALDO DENTRO “IL PESO DEL CORAGGIO”

2 Febbraio 2019 0 Di Monica De Benedetto

Ci sarà anche un po’ di Irpinia quest’anno al Festival di Sanremo. Marialuisa De Prisco di Gesualdo è la co-autrice insieme ad Amara del nuovo brano di Fiorella Mannoia: “Il Peso del coraggio” che sarà presentato come prima uscita Tv proprio sul palco dell’Ariston dove la Mannoia è invitata quale ospite.

Incontriamo Marialuisa nella sua Gesualdo dove è tornata a vivere dopo varie esperienze a Milano, a Roma e a Napoli. Sta per partire per San Remo, insieme al marito, il violinista napoletano Armando Alfano. E’ visibilmente emozionata. E’ la prima volta che riesce a far arrivare un suo brano ad un’artista così importate che rappresenta la storia della musica italiana quale Fiorella Mannoia.

Una laurea in economia alla Bocconi, formazione classica ai Conservatori di Avellino e Milano, impiegata alla Rai di Napoli, Marialuisa è anche una bravissima interprete e dopo una breve pausa dalla musica in cui si è dedicata completamente ai suoi 3 figli, la vena artistica è venuta fuori prepotentemente. Confessa che l’atmosfera e la bellezza del borgo dove sono nati i Madrigali di Carlo Gesualdo hanno contribuito ad ispirare parte del lavoro. Nell’ultima fase, infatti, Amara, con la quale condivide anche una grande amicizia, è stata sua ospite a Gesualdo ed è qui che hanno chiuso il brano.

Dunque c’è anche un pezzo di Gesualdo ne “Il Peso del coraggio”: C’è la storia di Gesualdo, c’è l’energia, c’è il genio di Carlo Gesualdo, c’è l’affetto di tutti i compaesani – afferma la compositrice – Condivido questa mia felicità innanzitutto con la mia famiglia, i miei bambini. Sentire poi che tutta la comunità partecipa con tanto affetto dà senso a quello che è il nostro fare musica”.

Infine Marialuisa ci spiega che “Il Peso del coraggio” è una canzone d’amore: “una canzone contro il sentimento della paura. Quello che avversa l’uomo nella maniera più forte, ci fa sentire insicuri, ci fa sentire lontani l’uno dall’altro e non ci consente di metterci in contatto con noi stessi. Credo possa essere una canzone utile a scuotere le nostre coscienze, farci pensare e farci fare quello che sappiamo fare. Perchè noi sappiamo pensare – conclude –  ma abbiamo bisogno del tempo per scrutare in questi buchi neri che a volte si palesano”.