DUE SOLI CONSIGLIERI AL VERTICE DI MAGGIORANZA, MA IN VISTA DEL BILANCIO C’E’ OTTIMISMO

2 agosto 2017 0 Di La redazione

Ad una settimana dal voto in Consiglio sul bilancio di rendiconto – crocevia per l’ultimo anno di vita dell’Amministrazione Foti – la maggioranza boccheggia. Complice il grand caldo, il periodo di ferie – oltre agli impegni personali e alle giustificazioni dell’ultima ora – soltanto un consigliere ha risposto presente all’appello dello stoico capogruppo Pd Geppino Giacobbe. Lorenzo Tornatore, lo stesso Giacobbe, insieme agli assessori Iaverone, Mele e Carbone hanno a lungo discusso degli argomenti che saranno all’attenzione dell’aula e, inevitabilmente, della necessità di serrare le fila. A fine vertice la sintesi è di cauto ottimismo. Per Iaverone: “Prevarrà in aula il ruolo di responsabilità dei consiglieri, chiamati a discutere del consuntivo e della salvaguardia degli equilibri”. “Non c’è bisogno di appelli alla responsabilità – aggiunge Giacobbe – partiamo dai 17 voti dell’approvazione del bilancio previsionale, il rendiconto altro non è che la fotografia di quello. Certo – aggiunge – mi sarei aspettato qualche presenza in più, ma nessuna preoccupazione, da domani saremo di nuovo al telefono – noi che non andiamo in ferie – per confermare voti e presenze”. La maggioranza proverà, già in prima convocazione, a raggiungere i 17, è tuttavia verosimile che per non concedere vantaggi all’opposizione la discussione abbia luogo in seconda convocazione, quando di voti ne basterebbero finanche 11. Non però per l’approvazione – ed è un altro degli argomenti all’ordine del giorno – della nuova convenzione per la gestione dei servizi sociali di Avellino e hinterland. Servirà, infatti, una maggioranza qualificata dei presenti, almeno 17 voti che – in caso di assenze – la maggioranza rischia di non avere. Da domani scattano le telefonate, ed è necessario che i destinatari, oltre ai fedelissimi, siano anche i mal di pancisti.