DOV’E’ L’ARBITRO?

DOV’E’ L’ARBITRO?

26 Febbraio 2019 0 Di Norberto Vitale

Sulle crisi aziendali si interviene quando è troppo tardi e quando non resta che accompagnare chi perde il lavoro verso ammortizzatori sociali diventati nel frattempo sempre meno prodighi e senza che a quei lavoratori si riesca ad offrire concretamente un’altra prospettiva.

Novolegno, per stare all’ultima crisi diventata vertenza, è da quattro anni che è in crisi, non lo abbiamo scoperto ieri mattina. Si è andati avanti fino al prevedibile splash down. Si poteva intervenire prima? Si doveva aprire la vertenza quattro anni fa piuttosto che risolverla momentaneamente e per di più con un grande sacrificio economico pagato dai lavoratori? La preoccupazione principale dovrebbe essere quella di determinare le condizioni affinchè un’azienda trovi nuove forme di vita produttiva mentre sta vivendo. Quando chiude, quando cioè è morta, restano le liturgie che conosciamo.

L’altro tema è la questione ambientale, che soltanto incidentalmente chiama in causa la Novolegno. E’ una questione molto seria quella della Valle del Sabato. Non abbiamo bisogno della sfida permanente tra catastrofisti e minimizzatori. Abbiamo bisogno di arbitri. Qualcuno delle pubbliche istituzioni, a cominciare da quelle sanitarie, che dica come stanno le cose, che dica come e con quali strumenti intende intervenire. Sulle malattie provocate dall’inquinamento ambientale e sui numeri da ecatombe come vengono definiti quelli dei tumori nella Valle del Sabato, abbiamo il sacrosanto diritto alla verità scientificamente validata e certificata. Non si può continuare a rispondere facendo spallucce.