DOGANA, CON FUKSAS UN’OPERA D’ARTE IRRIPETIBILE? PER GLI ARCHITETTI DI AVELLINO NO

DOGANA, CON FUKSAS UN’OPERA D’ARTE IRRIPETIBILE? PER GLI ARCHITETTI DI AVELLINO NO

13 Maggio 2021 0 Di Michelangelo Freda

La realizzazione della Dogana di Fuksas non s’adda fare. Cosi oggi pomeriggio ha sostenuto Erminio Petecca, presidente dell’ordine degli architetti di Avellino, durante la conferenza stampa convocata per spiegare la posizione dei professionisti avellinesi.

Petecca contesta la procedura di assegnazione della realizzazione della Dogana all’archistar Massimiliano Fuksas, sostenendo che la procedura attuata dall’amministratore, tramite affidamento diretto, sia illegittima. L’amministrazione del sindaco Festa ha assegnato la realizzazione del progetto seguendo la procedura indicata nel decreto legislativo n.50/2016 dove, all’art. 63, viene contemplata la possibilità dell’uso della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara a patto che si tratti di un’opera artistica unica e irrepetibile. Dall’altra parte, lo stesso legale consultato dal Comune per un parere esterno, l’avvocato Mario Sannino, ha evidenziato che tali motivi artistici ricadono in questo caso in quanto realizzati dal noto architetto, di indubbia fama internazionale. E sono proprio i caratteri unici delle opera di Fuksas a rendere il progetto della Dogana un’opera d’arte.

Sul secondo punto anche gli architetti convergono e non è nelle loro intenzioni contestare la figura di Fuksas ma nei fatti mettono in discussione la creazione dell’opera d’arte da parte dell’architetto romano. Il presidente dell’ordine sostiene, che un’opera sia  da definire tale solo una volta realizzata e che i lavori della Dogana sia da considerarsi solamente come un’opera di restauro. Per tale motivo, Petecca, ha inviato una diffida al Comune e se i lavori dovessero continuare, l’ordine ricorrerà al Tar e all’Anac.