DPCM, IL CALCIO VA AVANTI. NIENTE STOP FINO ALLA PRIMA CATEGORIA. INGRESSI AGLI STADI CONSENTITI

DPCM, IL CALCIO VA AVANTI. NIENTE STOP FINO ALLA PRIMA CATEGORIA. INGRESSI AGLI STADI CONSENTITI

19 Ottobre 2020 0 Di Michelangelo Freda

Il Dpcm del governo Conte ha creato non poche perplessità sulle attività sportive che potranno esser svolte, con particolare attenzione dedicata al calcio. Salvo il calcio dilettantistico fino alla Seconda Categoria, sospensione invece delle partite delle scuole calcio e dell’attività di base, che potrà essere svolta solo con allenamenti con distanziamento e senza gare agonistiche

Eventi

Il testo specifica che sono consentite solo “gli eventi e le competizioni di interesse regionali e nazionali”, mentre “l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relativa agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non per gare e competizioni”. Insomma restano sospese tutte le attività amatoriali. Per quanto riguarda il calcio minore di livello regionale è possibile continuare le attività fino alla Prima categoria, ma tutto dipenderà dalle scelte delle singole regioni.

Sibilia, presidente LND

“Il nuovo Dpcm ha confermato i nostri timori, perché se da un lato sembrerebbe garantita la prosecuzione dell’attività dilettantistica a livello nazionale e regionale, non possiamo dire lo stesso per quella provinciale e giovanile. Siamo preoccupati perché impedire lo sport soprattutto a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata, quella che porterà migliaia di giovani a vivere il proprio tempo libero senza regole e senza responsabilità, a differenza di ciò che avrebbero potuto garantire le società sportive dilettantistiche che hanno investito risorse e mezzi per consentire la ripresa in sicurezza delle attività sportive. Trovo grave considerare lo sport un’attività non essenziale, come anche non aver cercato un confronto con chi organizza e gestisce lo sport di base nel nostro Paese”. Queste le parole del presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, apparse ieri sera sui profili social del numero uno del calcio dilettantistico italiano.

Capienze stadi

Tutto confermato invece per quanto riguarda la presenza di pubblico negli impianti sportivi, col 15% delle capienze fino al tetto massimo di mille spettatori per gli impianti all’aperto e 200 per quelli al chiuso, ma c’è la possibilità per le Regioni e le Province autonome, d’intesa col Ministero della Salute, di un diverso numero massimo di spettatori per eventi e competizioni non all’aperto purché non si superi il 15% della capienza. Ovviamente in alcune regioni, come la Lombardia, valgono le norme restrittive già emanate nei giorni scorsi.