DISTINGUERE PER NON CONFONDERE!

DISTINGUERE PER NON CONFONDERE!

16 Ottobre 2019 0 Di Norberto Vitale

E’ utile una commissione consiliare che si occupi specificamente di camorra? Tecnicamente no. Con quali strumenti lo farebbe, di quali informazioni potrebbe entrare in possesso per prevenire e segnalare ad altri poteri la necessità di reprimere? Politicamente sì. Lancia all’esterno il segnale positivo di un consiglio comunale che monitora e vigila sulle eventuali aggressioni e possibili infiltrazioni che possono innescarsi sull’azione amministrativa. Il problema però sta nella piega che potrebbe prendere: diventare la sede dove continuare il confronto politico con annesse polemiche tra maggioranza e opposizione. L’utilità della commissione anti camorra sta nella sua capacità di essere operativa non nella percezione, più alta o più bassa, del pericolo criminale da parte dei suoi componenti.
Il sindaco è contrario, credo perché ufficializzerebbe la condizione di emergenza di una città nelle grinfie di un incontrollato malaffare. Vero è che anche don Ciotti, il fondatore di Libera, dice che bisogna imparare a distinguere per non confondere, ma forse un segnale si fa preferire ad un silenzio. Festa però sostiene la sua tesi con argomenti validi. Agli amministratori tocca attuare procedure trasparenti e corrette che insieme ad altri, dalla Prefettura ai sindacati, consentono il rispetto delle regole: dalle occupazioni abusive delle case (un settore molto sensibile da attenzionare per le propaggini che contiene) alla gestione delle strutture comunali, fino agli appalti. Su questo versante, è davvero una decisione importante quella di aver creato una centrale unica che si occuperà esclusivamente delle gare, mentre prima se ne occupavano sette settori con sette tipologie di appalti. E’ una grande innovazione sia sul piano del controllo e della difesa dalle infiltrazioni sia rispetto ai tempi e alle procedure che si guadagnano. Ad una commissione consiliare anti camorra si può pensare senza per questo preoccuparsi dello scandalo e del disdoro che ne verrebbe alla immagine della città, ma se nel frattempo si introducessero, con la collaborazione di tutti, altri strumenti preventivi ci si porterebbe concretamente molto in avanti con il lavoro.