DISSESTO IDROGEOLOGICO, COSTA A BONAVITACOLA: “21 MILIONI STANZIATI MA DOVE SONO I CANTIERI?”

DISSESTO IDROGEOLOGICO, COSTA A BONAVITACOLA: “21 MILIONI STANZIATI MA DOVE SONO I CANTIERI?”

27 Dicembre 2019 0 Di La redazione

“Sono molto sorpreso dalle parole dell’assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola. Altro che “incontri fuori contesto”: siamo a Padula, nel parco del Cilento, per presentare per la prima volta in tutta Italia le Zea che sono uno straordinario strumento di sviluppo sostenibile e di creazione di posti di lavoro. Queste polemiche sterili e decisamente fuori luogo fanno male alla Campania che la regione dovrebbe rappresentare”.

Lo ha dichiarato il ministro dell’ambiente Sergio Costa, che ha replicato così alle accuse del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che oggi ha definito “assente” il governo sull’emergenza maltempo in Campania.

“Bonavitavola parla di emergenza maltempo. Eppure – prosegue Costa – dovrebbe sapere che il commissario straordinario per il dissesto idrogeologico è proprio il presidente della Regione e la Campania, nonostante i 21 milioni stanziati in sei mesi dal ministero dell’Ambiente per 27 progetti, non brilla per cantieri aperti e per realizzazione di interventi. Ripeto a Bonavitacola quello che gli ho già detto in sedi istituzionali: se c’è un problema di competenze e di capacità progettuale, la struttura tecnica del Ministero è a disposizione della regione”.

In una nota diffusa in mattinata, il vice presidente Bonavitacola aveva dichiarato: “Apprendiamo di un incontro previsto oggi a Padula organizzato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dal Ministero dell’Ambiente, sulla ‘Fiscalità di vantaggio nei Parchi Nazionali’. Il tema, francamente, sembra adatto per un appuntamento rituale e fuori contesto. Ci sono ben altre stringenti priorità su cui occorre concentrare l’impegno delle istituzioni nazionali e locali per fronteggiare i gravi effetti causati dall’eccezionale maltempo dei giorni scorsi. Sarebbe auspicabile che tale impegno fosse in queste ore volto a completare un’aggiornata ricognizione dei danni nei diversi comuni”.

“Nel contempo – aveva aggiunto il vice governatore – il ministro dell’ambiente dovrebbe prioritariamente dare un concreto impulso perché il governo nazionale assuma decisioni all’altezza della grave situazione di emergenza che si è venuta a determinare, con stanziamenti di risorse adeguate alla gravità della situazione e procedure d’intervento davvero semplificate e operative. Al momento si registra solo l’azione, consapevole e responsabile, con cui ha prontamente agito la Regione Campania. Dapprima nell’azione di soccorso alle popolazioni più colpite e subito dopo con un primo stanziamento di 8 milioni di euro per interventi urgenti: movimenti franosi, esondazioni, mareggiate, ristoro attività economiche, richiesta al Governo di dichiarare lo stato di calamità”.

“Da parte del governo, che pure dispone di risorse rilevanti a livello nazionale, non c’è stata fin qui pari attenzione. Solo due milioni di euro in occasione della precedente emergenza di qualche settimana fa. Troppo poco – ha concluso – per questo vogliamo dire con chiarezza: questo non è il momento della convegnistica, è il tempo di agire con priorità e seriamente per la messa in sicurezza dei territori colpiti. Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni, a partire dal Governo nazionale e dal Ministero dell’Ambiente, se ne rendessero conto e agissero di conseguenza”.