DIARIO POLITICO 28 AGOSTO 2019 – Tregue Napoleoniche!

DIARIO POLITICO 28 AGOSTO 2019 – Tregue Napoleoniche!

28 Agosto 2019 0 Di Leonardo D'Avenia

Per ripartire da qualche parte bisogna cominciare. Non convince molto la ripartenza di Luca Cipriano e delle liste che lo hanno sostenuto nel ballottaggio da cui è e sono usciti sconfitti. A leggere le cronache, e non ho dubbi sulla loro attendibilità, questa parte dell’opposizione in Consiglio comunale serra i ranghi partendo da una affermazione che si presenta come apodittica quando è invece largamente, ampiamente confutabile e discutibile: Siamo noi il vero centrosinistra.

Solo di sfuggita farei notare che mentre in Italia sta accadendo di tutto e di più su uno scenario politico che conferma la sostanziale liquidazione, e non da oggi, di schieramenti composti da forze almeno contigue tra di loro, cinque-sei persone si incontrano in casa di un architetto per pour cause è anche consigliere regionale, e decidono di proclamarsi gli unici, originali testimoni e rappresentanti del centrosinistra. Uno può anche calarsi sulla testa il colapasta e dire di essere Napoleone, ma non può pretendere che gli altri scattino sugli attenti. Di quale centrosinistra parlano, e a quale centrosinistra esistente in natura fanno riferimento, non è dato di sapere. Considerata però la statura del consesso, al quale il capogruppo del Pd Ettore Iacovacci conferisce un inestimabile valore aggiunto, può essere che riusciranno a creare quel laboratorio che da Avellino farà da apripista alla nuova stagione di riscatto che i democratici e i progressisti a tutte le latitudini italiane attendono con ansia e con ansia e speranza cominceranno a guardare a Cipriano, Petracca e Iacovacci che per non trascurare proprio nulla da quella casa privata si sarebbero collegati telefonicamente con Rosetta D’Amelio e con Enzo De Luca ai quali si sono rivolti come si fa con i più saggi della famiglia per ricevere consigli e indicazioni.

Fuori di metafora, questa riunione è stata né più né meno che un teatrino che la società per azioni sconfitta alle elezioni per il comune di Avellino ha allestito per segnalare che esiste ancora. Se al posto di mettersi in testa il colapasta, avessero annunciato che dai quattro mini gruppi consiliari in cui restano divisi si sarebbero ritrovati in un solo unico gruppo con Cipriano portavoce e coordinatore con l’intento di lavorare dentro e fuori il consiglio comunale per costruire un luogo in cui il centrosinistra potrebbe e dovrebbe ritrovarsi, sarebbe stata una cosa più attendibile e forse anche più seria.