DIARIO POLITICO 28 AGOSTO 2019 – Licenziato…Rousseau!

DIARIO POLITICO 28 AGOSTO 2019 – Licenziato…Rousseau!

28 Agosto 2019 0 Di Leonardo D'Avenia

Nel M5s la baraonda è significativa. In articulo mortis, Di Maio ha deciso di interpellare gli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Molti parlamentari gli si sono rivoltati contro. Dicono: Vincolare il Conte bis all’esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è una scelta assurda. E altri aggiungono: A cosa serve questo richiamo ad una democrazia diretta mai attuata e solo sbandierata maldestramente? Il Quirinale ha fatto sapere che il voto su Rousseau non gli interessa e conta niente. Mattarella si atterrà a quanto gli verrà riferito dalla delegazione del M5s. A titolo di curiosità storica, il fatto che la Piattaforma Rousseau sia manipolata e manipolabile, è in linea con il personaggio a cui è intestata. Il filosofo e scrittore nato in Svizzera che per molti anni studiò a Torino, era un illuminista a modo suo, entrò in rotta con gli enciclopedisti, soprattutto con Voltaire al quale riservò notevole disprezzo. Rousseau sosteneva che per garantire la rettitudine dei costumi di una società, i governi dovrebbero manipolare l’opinione pubblica nella direzione della virtù. Dunque Casaleggio è a dir poco conseguente, come lo sono anche quelli che oggi lo accusano di barare: alcuni impegnativi provvedimenti del loro governo, non sono forse collocabili nella stessa manipolazione?

Ma questa mezza rivolta dei parlamentari del Movimento nei confronti di Di Maio, fa scorgere e riporta in auge altri preoccupanti aspetti. Intanto chiamano Conte bis quel che per il Pd è un governo di svolta e di legislatura. Per il M5s non sarebbe praticamente cambiato niente, soltanto un alleato al posto di un altro.

E poi Rousseau. Ma come? Una piattaforma gestita da società privata che non dà alcuna garanzia di trasparenza? A questa società privata, giuridicamente proprietaria del M5s, questi stessi parlamentari corrispondono 300 euro al mese ciascuno e negli ultimi 14 mesi la Casaleggio Associati ha incassato parecchi milioni di euro. Danno i soldi a chi manipola a piacimento il voto degli iscritti o piuttosto pagano la rata per essere stati eletti in Parlamento? Nell’unico caso in cui l’uno vale uno avrebbe diritto di cittadinanza (la consultazione dei singoli iscritti su una questione di vitale importanza) quelli che sono stati candidati dalla stessa piattaforma manipolata insorgono e sostituiscono l’uno vale uno con l’uno vale l’altro, l’importante è che non ci schiodino da qui.