DECRETO CURA ITALIA, C’E’ LA BOCCIATURA DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI AVELLINO

DECRETO CURA ITALIA, C’E’ LA BOCCIATURA DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI AVELLINO

7 Aprile 2020 0 Di La redazione

“Decreto Cura Italia = Decreto delle false aspettative”. E’ cosi che lo definisce Carmine Del Sorbo, Presidente dei Consulenti del Lavoro di Avellino, che non nasconde la sua delusione e perplessità sulle misure del Lavoro e non solo previste dal D.L. 18/2020, misure ritenute inadeguate e mal gestite. Per la gravissima situazione in cui versa Il Paese a causa dell’emergenza Covid-19 bisognava attuare misure eccezionali e  non misure ordinarie, già lente e farraginose nei normali periodi di attività, mettendo cosi a dura prova la nostra categoria con grande dispendio di energie fisiche e mentali al fine di assicurare ai lavoratori dipendenti delle aziende assistite il giusto sostegno. “Comprendiamo l’evidente disagio e disperazione dei lavoratori interessati, – dice Del Sorbo – ma non possiamo essere noi a pagare oltremodo disservizi e lungaggini di procedure non idonee alla gestione di un evento cosi straordinario, supportate dalle dichiarazioni  surreali e fantasiose del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di pagare le casse integrazioni entro il 15 aprile 2020 se non prima”

Di concerto con gli altri Presidenti della altre province campane si è provveduto a diramare il seguente comunicato al fine far comprendere a tutti quanto realmente sta accadendo.

–  Preso atto delle dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte di pagare agli aventi diritto sia gli importi della Cig che dei 600 euro il 15 aprile 2020 se non prima;
– considerato che le procedure di ammortizzatore sociale adottate dal Governo sono quelle classiche ed ordinarie di una normale e transeunte crisi aziendale con tutta la burocrazia connessa, anche di tipo sindacale, laddove dovevano essere varati provvedimenti snelli e celeri consistenti in un unico ammortizzatore, comunicazione in cassetto previdenziale, flusso uniemens con Iban e pagamento diretto;
– preso atto che tutti gli interventi, suggerimenti, proposte dei Vertici della Categoria dei Consulenti del Lavoro tesi ad una semplificazione,con l’unico obiettivo del pagamento in tempi brevi, non hanno sortito esiti;
– considerato che, ad oggi, nessuna Decretazione della nostra Regione c’è stata, nè lo si sarebbe potuto pretendere umanamente, e nemmeno Autorizzazioni dell’Inps;
-considerato che devono ancora essere presentate pratiche in favore dei dipendenti di aziende artigiane per la controversa ed irrisolta quaestio del Fsba e di dipendenti di imprese commerciali con più di 50 dipendenti per i quali non è conosciuta la procedura di inoltro;
– considerato che è stato raggiunto un accordo Abi/ Parti sociali in materia di anticipazione di trattamento Cig ma ad OGGI non si conoscono gli Istituti di credito che aderiscono all’iniziativa;
– preso atto che con Msg 1508 del 06/04/2020 l’INPS ha emanato disposizioni in materia di Sr41 ribadendo la centralità dell’autorizzazione dell’Istituto quale unico presupposto per la compilazione dei modelli ed erogazione

La Consulta dei Presidenti Cpo della Campania si dissociada tali irresponsabili dichiarazioni alla luce delle considerazioni tecniche sopra esposte manlevando la Categoria da qualsivoglia responsabilità addebitabile solamente agli strumenti normativi e tecnici messi a disposizione dei Consulenti del Lavoro non ultimo un sito INPS fuori uso per la maggior parte della giornata. Denunci, inoltre, all’opinione pubblica, Imprese e lavoratori che gli Stati Generali della Categoria il 1 aprile scorso, per le esclusive esigenze di imprese e lavoratori , avevano chiesto al Governo
– di eliminare dalle procedure di richiesta di strumenti di integrazione salariale qualsiasi tipo di accordo o informativa sindacale, perché la chiusura delle aziende per Covid-19 non va motivata;
– di prevedere il silenzio-assenso per l’approvazione delle istanze presentate per richiedere strumenti di integrazione salariale, in modo da snellire l’iter di approvazione delle domande e la conseguente liquidazione delle somme in tempi brevi;
– di convocare immediatamente la Conferenza Stato-Regioni per recepire medesime modalità di accoglimento delle citate istanze in tutte le Regioni;
– di prevedere un piano straordinario di investimenti in economia reale e di finanziamenti in favore delle PMI per creare i presupposti di una ripartenza dell’economia italiana;
– di insediare a cura del Governo una task force di specialisti, tra cui i Consulenti del Lavoro, che elabori sin da ora un piano di interventi strategici per ridurre gli effetti negativi che le misure restrittive adottate avranno sul Pil italiano;
– di ascoltare le categorie professionali nella fase di predisposizione dei prossimi interventi legislativi, in modo da utilizzare competenze esperienze e razionalità proprie
dei liberi professionisti;
– di garantire l’incolumità personale e la sicurezza dei Consulenti del Lavoro, impegnati senza sosta nelle procedure di richiesta delle integrazioni salariali, anch’essi vittime delle inefficienze del sistema e non responsabili dei ritardi e dei disguidi dello stesso.
La Consulta dei Presidenti Cpo della Campania, infin, esprime vicinanza e solidarietà ai lavoratori se il Governo non provvederà con altre soluzioni al pagamento di quanto spettante entro il 15 aprile giacchè, ad oggi, tuttoil lavoro fatto dalla categoria, finalizzato all’ottenimento, dell’ammortizzatore, è fermo ad una fase di pertinenza della Regione o dell’Inps. La Consulta dei Presidenti Cpo della Campania continuerà a denunciare, ogni giorno, all’opinione pubblica il funzionamento di questa infernale macchina burocratica che lede i diritti e le aspettative di aziende(che pagano i contributi) e dei lavoratori.