DE LUCA SCEGLIE LA CONTINUITA’! Post Scriptum 8 agosto 2019

DE LUCA SCEGLIE LA CONTINUITA’! Post Scriptum 8 agosto 2019

8 Agosto 2019 0 Di Norberto Vitale

Non c’è stata la giostra nelle nomine dei 14 direttori generali alla guida di Asl e Aziende Ospedaliere. Come criterio generale ha prevalso quello dello spostamento piuttosto che quello del rinnovamento. Prevedibile che a un anno dalle elezioni De Luca non facesse rivoluzioni anche se acquista una particolare indicazione politico-elettorale la nomina del salernitano Giuseppe Longo al Cardarelli, il più grande ospedale del Mezzogiorno.

Il fatto che la gran parte dei nominati è stata confermata o spostata da una parte all’altra, è anche però il riconoscimento che il Governatore ha voluto consegnare ai direttori generali che in questi anni hanno contribuito a far chiudere i bilanci in attivo e a far salire i Lea a 170 punti, al di sopra dei 160 previsti dalla soglia minima.

Hanno dato una mano importante a De Luca che grazie a questo andamento, riconosciutogli dal ministero dell’Economia e Finanza ma contestato dal ministro della Salute, potrà ottenere a settembre l’uscita della Campania dal commissariamento della sanità.

Nomine politiche, basate dunque sull’appartenenza e la fedeltà piuttosto che sulle competenze e i meriti acquisiti? Il tema si ripropone puntualmente.

Il dato che va preso in considerazione è un altro e più pratico. Il presidente di Regione è il responsabile delle politiche che mette in campo. Per attuarle deve far riferimento a chi riconosce la competenza e a chi gli garantisce di essere in sintonia con quelle politiche di cui il governatore risponderà ai cittadini che prima ancora che i direttori generali, giudicheranno il suo operato. Possono fare scelte sbagliate ma non mettere di proposito in quei posti un incompetente o peggio ancora un cretino perché gli assicurano il controllo politico-elettorale dell’ospedale. E quali frutti potrebbe consegnare come commestibili e spendibili una Asl o un’azienda ospedaliera finita nelle mani di un cretino? Non è escluso che questo possa accadere, ma in questo caso il cretino numero 1, di cui gli elettori si sbarazzerebbero presto, sarebbe proprio questo o quel presidente di Regione che fa di queste scelte.