DE LUCA, LE TERAPIE INTENSIVE E LA IMBECILLITÀ DELLA POLITICA CHE LE VUOLE PIENE

DE LUCA, LE TERAPIE INTENSIVE E LA IMBECILLITÀ DELLA POLITICA CHE LE VUOLE PIENE

4 Giugno 2020 0 Di Sandro Feola

Che le minoranze di ogni ordine e grado facciano il loro mestiere di oppositori è una delle caratteristiche della nostra democrazia. Che sempre di più, però, queste rinuncino completamente anche a un minimo di onesta intellettuale è purtroppo una realtà che condiziona la vita politica e delle nostre istituzioni. Un approccio questo, che si è consolidato negli ultimi anni in ragione del semplicismo con il quale parte della classe politica ha preteso e pretende di affrontare questioni complesse, e della disinvoltura con la quale rilascia dichiarazioni senza avere contezza di ciò di cui parla, se non per sommi capi e superficialmente.

Per quanto tutto ciò dia il senso della regressione della classe dirigente del Paese, faziosità e poca oggettività rientrano, tuttavia, nella fisiologia di una politica che, tanto a destra quanto a sinistra, cede sempre più facilmente alle sirene del populismo, e scade nell’essere contro o a favore a prescindere da tutto.

Non è però “fisiologico” l’atteggiamento di chi grida allo scandalo perché le terapie intensive, allestite in tempi record in condizione di emergenza, ora sono vuote. Probabilmente dimenticando il dramma di quei medici che a marzo sono quasi arrivati al punto di dover decidere a chi salvare la vita e dei rischi di un ritorno della pandemia in autunno.

Può la politica campana e italiana, anche se ancora in parte, essersi ridotta a sostenere la inutilità di un respiratore, di un pronto soccorso o di un reparto di terapia intensiva solo perché non è pieno di pazienti colpiti da grave insufficienza respiratoria?

Passino disonestà intellettuale e scarsa oggettività al tempo del populismo, ma è davvero difficile dare torto al Governatore De Luca quando sostiene che certe posizioni non rientrino più nell’alveo della politica, ma appartengano ormai alla mera imbecillità.