DE LUCA E DE MAGISTRIS, POTERI E MIOPIA

DE LUCA E DE MAGISTRIS, POTERI E MIOPIA

11 Novembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Chiudiamo, non chiudiamo, chiudi tu, no prima tu, io non chiudo, nemmeno io…sembra una nota pubblicità degli anni 90 con due amanti al telefono. Ma stavolta Cupido non c’entra niente ed i due interlocutori non sono né amanti né tantomeno discutono su chi per primo debba mettere giù la cornetta.

De Luca e De Magistris, rispettivamente Presidente della Regione Campania e sindaco di Napoli vanno avanti oramai da qualche settimana su uno stucchevole balletto su chi debba decidere, eventualmente, delle limitazioni più incisive per una zona in particolare, quella di Napoli, nella quale il contagio da coronavirus è palesemente fuori controllo. I dati provenienti dall’area metropolitana del capoluogo partenopeo, unitamente a quelli della provincia di Caserta, avrebbero suggerito ai più di chiudere in lockdown più o meno severi queste due aree che, se da sole avessero rappresentato la Campania, avrebbero spedito la nostra Regione in zona rossa per direttissima e senza passare dal via.

de luca de magistris

Sono infatti Salerno, Avellino e Benevento a tenere gli indici della Campania ancora in piedi ed a consentire la permanenza in zona gialla, checchè ne dica il Governatore De Luca, impegnato, ci sembra, in battaglie personali più che di logica ed effettiva conoscenza del fenomeno. Il potere di fermare intere province, facendole diventare rosse, ce l’ha, come De Magistris ha il potere di fermare l’indecorosa movida notturna e diurna che si dipana sotto i suoi occhi in una città, quella di Napoli, nella quale, caso peraltro non unico in Italia, il bel tempo sembra potere più delle norme sanitarie e, soprattutto, del buon senso. Ieri il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha annunciato un’ordinanza che estenderà il coprifuoco nelle vie e piazze principali della città, oltre a chiudere, e ripetiamo chiudere, le spiagge della città sabato e domenica.

Non propriamente come De Magistris, che in settimana ha piagnucolato, perché il termine è questo, piagnucolato, che Napoli non poteva chiuderla perchè la gente sarebbe andata da un’altra parte. Yes we can, gli ha risposto indirettamente ed in buona sostanza Orlando, si può fare, quasi un novello Obama in un mare di amministratori alla Trump. A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa ha spinto i nostri due prodi a non prendere nessuno, e ripetiamo nessun provvedimento in proprio potere per arginare la situazione? Rifiuto delle responsabilità? Timore di scontentare il proprio e l’altrui elettorato? Semplice veterocomunismo, sulla scorta di un becero quanto assolutamente delittuoso “o tutti o nessuno”? Incompetenza fine a se stessa? Onestamente non sappiamo davvero cosa pensare, sta di fatto che la Campania, grazie a loro, è ancora sotto le luci dei riflettori di tutta Italia e, soprattutto, il coronavirus imperversa. E stavolta ci sembra che il governatore, nelle sue prossime dirette, farebbe meglio a fare un severo esame di coscienza per individuare il soggetto più adatto cui indirizzare l’epiteto di imbecille, uno dei suoi più gettonati.