DE CARO PRONTO A PORTARE “IL CASO” CIPRIANO SUL TAVOLO DI ZINGARETTI

DE CARO PRONTO A PORTARE “IL CASO” CIPRIANO SUL TAVOLO DI ZINGARETTI

12 Aprile 2019 0 Di La redazione

“La scelta sarebbe contraria alla linea del partito. Il Pd ha il dovere di fare un nome, celebrare primarie o ascoltare gli iscritti”. Umberto Del Basso De Caro annuncia battaglia anche sull’utilizzo del simbolo: “I 1.200 iscritti di Avellino non sono fantasmi o pecore…”

L’associazione politico-culturale Ora Avellino in campo alle prossime amministrative. Un ciclo d’incontri per raccogliere idee e sviluppare il programma. “Governare: significa fare tante piccole cose importanti” è il tema del convegno in corso a Palazzo Caracciolo moderato da Franco Genzale, con la partecipazione di Giuseppe Fioroni – Presidente della Commissione d’inchiesta sul rapimento e la morte di Moro, Nadia Matarazzo dell’azione Cattolica di Avellino e il parlamentare Pd De Caro. Ad introdurre il dibattito il Presidente dell’associazione Ora Avellino, Luigi Cucciniello; in sala il gruppo storico a sostegno dell’ex Presidente del Consiglio comunale del capoluogo Livio Petitto.

 

Il totocandidature tiene banco. Il Centrosinistra è impelagato nella scelta. Tra Napoli e Roma sono già in corso contatti febbrili. De Caro ribadisce la linea:

“La mia posizione non è mai cambiata. Il Pd è il primo partito ad Avellino. Ho sempre auspicato le Primarie. I segretari nazionali e regionali li abbiamo eletti con le primarie, il governatore De Luca è stato scelto con le Primarie… Ho chiesto, in caso di mancata celebrazione, di ascoltare i 1.100 iscritti convocandoli in una giornata per avere da loro indicazioni, mi pare che questa sia una posizione di assoluta garanzia e legittimità, se non si fa questo diventa tutto più complicato”.

De caro andrà contro il Pd?

La lista col simbolo del Pd compete alla direzione del Pd. Io non sono un’anomalia. È anomalia chi non segue lo Statuto del Partito. Ho chiestro tre cose. Il candidato deve essere del PD . Rivendicato le primarie. Come  terza opzione alternativa dico convochiamo almeno gli iscritti. Diversamente qualunque nome sarebbe arbitrariamente speso. Non fare nessun nome del Pd, rinunziare preventivamente a qualunque nome del Pd, quello sì, è contro il Pd. Io scelgo il candidato del Pd che è il mio partito.

 

Se il tavolo di Centrosinistra chiude su Cipriano sarebbe una smentita di Annunziata ?

Il segretario regionale ha detto che il Pd deve mettere sul tavolo il nome del candidato. Del Pd, non un indipendente. Se non c’è un candidato del Pd, io voterò un candidato del Pd: non so, dunque, chi è fuori e chi e dentro dal partito. Penso di essere stato chiaro, le cose che dovevo dire le ho scritte su carta intestata della Camera. Chi vuole discostarsi da questa opinione, pronti, ci convochiamo a Roma e vediamo dinanzi al Segretario nazionale del Partito che cosa dice, vediamo cosa dice il Segretario regionale…. A me pare di essere nella linea del partito, altri sono fuori, perché se non mettono sul tavolo un candidato del Pd il confronto chi lo fa ? E se mettono un nome del Pd, chi lo ha scelto questo nome? Non lo ha scelto certo la Segretaria cittadina: ci sono 1.2200 iscritti, chi sono, dei fantasmi? Abbiamo fatto primarie e convenzioni, sappiamo che esistono e hanno diritto ad esprimere un’opinione, non sono pecore che devono essere chiamate quando conviene o magari quando non conviene non vengono chiamati, credo sia una linea di assoluto rigore  e fermezza politica.