DE CARO: «CANDIDATI DEL PD  FAREBBERO BENE A TACERE  DOPO L’AGGUATO A PETITTO»

DE CARO: «CANDIDATI DEL PD FAREBBERO BENE A TACERE DOPO L’AGGUATO A PETITTO»

28 Agosto 2020 0 Di La redazione

Il deputato sulla vicenda candidature: «Chi dice che tutte le componenti sono rappresentate farebbe bene a tacere per la vergogna». De Caro, insieme a Conte, a sostegno di Petitto, anticipano il progetto di una sinistra meridionale

«Farebbe bene a tacere per la vergogna quel candidato che dice che il Pd è rappresentato in tutte le sue sensibilità». Parole di Umberto Del Basso De Caro. Destinatari del messaggio quei candidati, (come Petracca ndr), che hanno affermato non esistere un altro Pd poiché tutte le componenti dem sono rappresentate nella lista ufficiale. Insieme all’ex ministro socialista Carmelo Conte, De Caro ricorda i tempi in cui – da avversari interni al garofano – si dividevano i voti e cedeva il passo per l’unità della squadra.

“Più che di esclusione dalla lista del PD di Livio Petitto parlerei di vero e proprio agguato” ha aggiunto l’Onorevole, rappresentante di Sannio e Irpinia, rinviando al dopo voto ogni conclusione. Queste le dichiarazioni a margine dell’iniziativa politica.

De Caro, candidature tortuose nel Pd? – Si.

Ha qualcosa da recriminare, Festa senza simbolo del Pd, Petitto senza simbolo, lei perchè resta nel Pd? – Sono parlamentare di questo partito e sono il capolista di questo partito fino al 2023, poi si vede. Quelle fatte sono delle scelte incomprensibili perchè sono contrarie all’interesse del partito.

Guardando oltre, i risultati elettorali saranno l’anteprima del congresso? –  I risultati saranno molto importanti e gli esisti ancora di più. Poi, il Congresso si farà quando si dovrà fare, chi ha interesse vi parteciperà.

I candidati del Pd dicono che non c’è un Pd alternativo ma che ve n’è solo uno… ? – Ognuno porta l’acqua al proprio mulino. Noi dimostreremo quanti voti vale la lista di Davvero, certo che non vengono dalla luna ma dal Pd usciranno fuori, com’è vero che Petitto è un iscritto al Pd, così come Bonanno, Festa ed io.

Consigli per Petitto ? – Combattere come sempre ha saputo fare fino all’ultimo secondo e crederci perchè la vittoria è a portata di mano.

Al referendum? – Io voto no.

Sembra esserci una personificazione del Pd in Campania: più bravo De Luca ad occupare questo spazio o demerito del Partito democratico? – Assolutamente demerito del Pd.

Conte fa da eco all’analisi decariana, partito e istituzioni, vengono personificate, dice, non è colpa di De Luca ma non è un modello ottimale. L’ipotesi futuribile è una sinistra meridionale.

Di cosa non si parla in questa campagna elettorale ? – Dei problemi. C’è troppa personalizzazione della Regione che non giudico positivamente. Quello che bisogna personificare è la politica, non il potere, la regione dovrebbe essere una funzione libera. Credo che i problemi per De Luca non verranno dall’abbondanza di liste e rappresentanti da gestire,  verranno dalla crisi, dai bisogni, dalla preoccupazioni; una delle tendenze negative che intendo sottolineare è che i consigli regionali e comunali non contano più nulla, il ruolo delle assemblee elettive viene svilito.

In tema di personificazione tra regione e partito è più bravo De Luca o ha più demeriti il Pd? – E’ una bella gara.

 

Ai microfoni è poi la volta di Petitto.

Quali sensazioni in questa campagna elettorale?  – C’è tanto entusiasmo dopo la presentazione dei candidati. Il nostro progetto puro, semplice, di rilancio del territorio sta emergendo. Siamo sicuri di ottenere un risultato eclatante, importante.

Domani la lista del Pd si presenta, tutte le componenti sono rappresentate? – Falso, perchè dovrebbero attenersi all’ultimo tesseramento, anche regionale, dove De Caro ha ottenuto il 38%. Ma ho già annunciato che del Pd parlerò del 22 settembre in poi, ora concentriamoci sui territori e sulle soluzioni.

Tra i problemi da affrontare la realizzazione di un biodigestore? – Ho partecipato convintamente alla manifestazione di questa mattina. Sicuramente l’impianto va realizzato, ma credo esistano soluzioni migliori e il territorio va ascoltato. Si tratta di buon senso, non di comitati scientifici. Con la regia della Regione, della Prefettura e dei sindaci si possano trovare soluzioni alternative.