DAL MINISTERO DELLA SALUTE ULTERIORI CONFERME DEL LIVELLO CLINICO E SCIENTIFICO DEL NEUROMED

DAL MINISTERO DELLA SALUTE ULTERIORI CONFERME DEL LIVELLO CLINICO E SCIENTIFICO DEL NEUROMED

28 Gennaio 2020 0 Di La redazione

L’analisi sull’attività dei 51 I.R.C.C.S. italiani disegna ancora una volta il quadro di un Istituto dedicato all’eccellenza nella cura dei pazienti e nella ricerca di avanguardia.

 

Anche per il 2019 l’IRCCS Neuromed si classifica al primo posto, tra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, per la percentuale di pazienti che vi si rivolgono provenienti da altre regioni: oltre l’84%. Un dato che sottolinea ancora una volta il livello di eccellenza raggiunto dalla struttura molisana, che da anni rappresenta un punto di riferimento per tuto il Paese. Non è un primato da poco: è il segno di una realtà che spicca in modo deciso nel panorama nazionale. Il secondo I.R.C.C.S. di questa particolare classifica, infatti, ha una percentuale inferiore al 60%.

Ma nel Rapporto Ricerca Corrente 2019 del Ministero della Salute vi sono anche altri dati che confermano il livello di eccellenza raggiunto dall’Istituto di Pozzilli. Pressoché tutti gli indicatori utilizzati nell’analisi ministeriale mostrano come Neuromed si situi al di sopra della media nazionale, con punte di eccellenza non solo cliniche, come nel caso della grande fiducia accordata dai pazienti di tutta Italia, ma anche nel campo della ricerca. Il centro molisano, pur avendo accreditato un numero di posti-letto che lo classifica tra gli IRCCS medio-piccoli, supera la media nazionale per numero assoluto di lavori scientifici pubblicati, si colloca nel miglior 10% per ricerche pubblicate su riviste di prestigio internazionale.

Dove Neuromed eccelle in modo particolare è infatti nella qualità della ricerca, che viene misurata internazionalmente con l’indicatore “impact factor” (IF, che sottolinea l’importanza delle riviste sulle quali si pubblica): in questa speciale classifica Neuromed è prima in Italia per IF dei ricercatori che pubblicano almeno un lavoro annuo e terza per IF di ricercatori che pubblicano almeno quattro lavori in tre anni. Neuromed si colloca quindi al vertice degli I.R.C.C.S., sia riguardo alla ricerca nelle neuroscienze che nella ricerca cardiovascolare, in particolare correlata alle patologie neurologiche. Spicca dal report, inoltre, come il lavoro scientifico dell’Istituto di Pozzilli sia frutto di un grande sforzo collaborativo, in cui tutti contribuiscono al massimo delle loro energie. Neuromed, infatti, è al secondo posto per quanto riguarda la percentuale di ricercatori che hanno quattro o più pubblicazioni nel triennio. Ed è tra i cinque I.R.C.C.S. italiani con la percentuale più bassa, prossima allo zero, di ricercatori che non hanno pubblicato alcun lavoro nello stesso arco di tempo.

Un centro di ricerca si misura anche con altri indicatori, a cominciare dalla sua capacità di attrarre finanziamenti da destinare agli studi scientifici. Nel caso del Neuromed questo indicatore mostra un altro primato nazionale nei finanziamenti provenienti da Istituzioni pubbliche diverse dal Ministero della Salute.

“Questo rapporto – dice l’ingegner Fabio Sebastiano, Consigliere Delegato alla Ricerca dell’Istituto – conferma come Neuromed sia una realtà importante e in continua crescita nel panorama clinico e scientifico italiano. Il lavoro dei nostri ricercatori viene ampiamente dimostrato dai risultati. E il dato sui pazienti provenienti da altre regioni conferma un aspetto estremamente importante: Neuromed è una risorsa per il sud, e grazie a questo centro tanti “viaggi della speranza” vengono evitati. Inoltre, siamo fieri che il servizio svolto contribuisca a migliorare la ricerca scientifica nella disciplina delle Neuroscienze aprendo, nel contempo, a nuovi fronti alla ricerca “cuore-cervello” nella patologia cardiovascolare”.

 

“Anni d’impegno dei ricercatori Neuromed, grazie anche alla collaborazione delle Università, alcune storicamente coinvolte nella crescita del nostro IRCCS (Roma Sapienza e Tor Vergata, L’Aquila, Napoli Federico II, Pisa, Salerno), hanno aiutato a sviluppare un Istituto di grande qualità scientifica e clinica, afferma il professor Luigi Frati, da 25 anni Direttore scientifico di Neuromed. Importante in questi anni è stato assecondare la politica del Ministero della Salute, Direzione Generale per la Ricerca, rivolta a radicare le eccellenze scientifiche e assistenziali negli IRCCS: Neuromed ha risposto a questa sollecitazione sviluppando un Parco Scientifico-Tecnologico attrattivo per ricercatori provenienti anche dall’estero, con collaborazioni estese ad Europa, Stati Uniti e Cina. Lo stimolo degli IRCCS nei riguardi dei ricercatori trova conferma in altri buoni risultati di Neuromed: ricercatori che pubblicano con continuità e in prestigiose riviste internazionali. Quest’ambiente di grande qualità è stato ed è il motore della stessa eccellenza clinica, con un’azione sinergica dei ricercatori con gli obiettivi di miglioramento continuo posti dal management dell’Istituto. A vantaggio non solo delle Regioni Centro-meridionali, ma di tutto il Paese”.