D’AGOSTINO: IL CIVISMO NON E’ OPPORTUNISMO, MA UN’OPPORTUNITÀ ANCHE PER L’IRPINIA

D’AGOSTINO: IL CIVISMO NON E’ OPPORTUNISMO, MA UN’OPPORTUNITÀ ANCHE PER L’IRPINIA

26 Ottobre 2018 0 Di Sandro Feola

Giovani, associazioni, mondo del lavoro e delle imprese, amministratori locali. Questi secondo Angelo D’Agostino devono essere i protagonisti di quel progetto civico che l’imprenditore irpino ha annunciato alcuni giorni fa dalle colonne de “Il Mattino”. D’Agostino, che è stato parlamentare nella scorsa legislatura, ribadisce dunque l’intenzione di voler continuare a fare politica, ma di volerlo fare stando fuori dagli schemi tradizionali, dando il suo contributo per ricreare un rapporto tra istituzioni e realtà.

Onorevole D’Agostino, andiamo subito al sodo. Alcuni giorni fa lei ha rilasciato una dichiarazione dalla quale si evinceva la sua intenzione di continuare il suo impegno politico, ma di volerlo fare ancora sul versante civico, senza aderire, per ora, ad alcun partito. Vorrebbe spiegare meglio come si concretizza questa nuova prospettiva?

Angelo D’Agostino

Guardi, – glielo dico con semplicità – non penso di essere il solo ad aver colto l’esigenza che la vita politica torni alla quotidianità delle persone, ai loro problemi, ad entrare nelle dinamiche delle tante aziende che fanno fatica ad andare avanti e sono tentate dalla chiusura. Per me il civismo è solo questo: una politica sempre più vicina alla realtà e capace di trovare una soluzione ai problemi delle persone, la stessa realtà dalla quale io provengo e che continuo a vivere; il civismo significa allontanarsi dalle vecchie logiche dei partiti e dagli scontri interni che ne caratterizzano l’operato. Pertanto, sia chiaro a tutti quelli che fanno insinuazioni di basso livello che il civismo che io intendo non è affatto opportunismo, ma è una opportunità da offrire a quella parte di società che è evidentemente in fermento e che fa fatica ad identificarsi nei partiti. Poi le vorrei far notare una cosa…

Dica pure.

In occasione della Leopolda, che si è chiusa domenica scorsa, buona parte di quel Pd che si ritrova sulle posizioni di Matteo Renzi ha riconosciuto la necessità di andare oltre la politica di questi ultimi anni e ha lanciato la costituzione in tutta Italia dei Comitati Civici. L’ex premier dice “per parlare alle persone”, io mi permetto molto umilmente di aggiungere che servono per tornare ad ascoltare, a comprendere e a farsi carico delle ansie e dei problemi della nostra gente.

Ma lei è un imprenditore, un uomo pratico. Come si traduce tutto questo in concreto in Irpinia?

Andando avanti con progetti come “Insieme”, sforzandoci di coinvolgere i giovani che hanno passione per l’impegno pubblico e lo dimostrano costantemente. In città abbiamo già fatto dei notevoli passi in avanti coinvolgendo espressioni della vita culturale e associativa della città, insieme a quel gruppo di ragazzi e ragazze che ha condiviso l’esperienza del Forum. E poi ci sono tanti amministratori locali, quelli che vanno avanti nonostante tutto.

Cosa intende dire?

con Bruno Gambardella

L’impegno civico non è qualcosa di astratto. Non può prescindere dai sindaci, dagli assessori, dai consiglieri comunali, insomma da tutti gli amministratori che lavorano con generosità per le loro comunità. E lo fanno nonostante la tragica carenza di risorse e una classe politica che troppo spesso prende decisioni prescindendo dalla realtà che loro amministrano. Ecco, il civismo è anche tornare a loro, a quegli amministratori che tirano la carretta nonostante tutto e tutti. E non solo…

Prego, continui…

Io sono imprenditore e so bene quanto sia complicato, specie al Sud, creare opportunità di lavoro per i nostri giovani. Una politica che prescinde da questa realtà, che è fatta da miriadi di micro, piccole e medie imprese, è una politica destinata a fallire. Ricchezza e nuovi posti di lavoro possono essere creati solo da chi è messo nelle condizioni di investire. In mancanza il Paese è destinato a spegnersi. E i primi a pagare il conto saranno i giovani meridionali. In fondo, ciò che ci chiedono le persone è la possibilità di lavorare, di realizzarsi, e di avere servizi adeguati alle loro esigenze. Se questo significa essere civici, allora la strada da percorrere è proprio questa.

Prossime iniziative?

Il nostro è un percorso che è già in fase avanzata. Anche perché non è nostra intenzione mancare appuntamenti elettorali importanti come le prossime amministrative, che vedranno coinvolti molti comuni della provincia di Avellino e – a quanto pare – anche il Capoluogo. All’orizzonte ci sono anche le regionali del 2020. Chiunque abbia a cuore la propria comunità, il futuro dei propri figli, il superamento di una politica fine a se stessa, si unisca a noi.