CURVA SUD: ADRIANO LOMBARDI, IN ETERNO CAPITANO DI QUESTA CITTÀ

CURVA SUD: ADRIANO LOMBARDI, IN ETERNO CAPITANO DI QUESTA CITTÀ

30 Novembre 2020 0 Di Michelangelo Freda

La Curva Sud ha omaggiato, nell’anniversario della sua scomparsa, Adriano Lombardi, storico capitano dell’Us Avellino. Adriano. Lombardi è scomparso il 30 novembre del 2007 per colpa della Sla, una malattia che ha colpito molti sportivi.

Il ragazzo, nato a Ponsacco in provincia  di Pisa, si piazza a centrocampo, il responsabile gli aveva spiegato chiaramente i rigidi ruoli del tempo: chi sta in attacco deve segnare, chi sta in difesa deve impedire agli avversari di segnare chi è a centrocampo deve dettare i tempi e spezzare il gioco avversario. Ma il ragazzo col passare del tempo si spinge in attacco, poi torna indietro a difendere. È un moto perpetuo per tutto il campo, aiuta e si sacrifica per i compagni, è dominanteCosi possiamo definire Adriano Lombardi, storico capitano dell’Avellino dal  1975-79, scomparso nel 2007 all’età di 62 anni  dopo una dura guerra combattuta contro la Sla. Tre lettere che nascondono un male oscuro: SLA. Acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica, detta anche morbo di Lou Gehrig, dal nome del primo sportivo che contrasse la malattia. La “stronza” colpisce i motoneuroni, che non danno più impulsi ai muscoli. Il corpo non risponde alle sollecitazioni del cervello: si paralizza a poco a poco, si spegne lentamente. Il morbo blocca respirazione e deglutizione; la tracheotomia è l’unico modo per provare a sopravvivere. L’incubo è quello di morire soffocati. Perché la SLA tortura prima di uccidere, lasciando la mente lucida e cosciente mentre il fisico si consegna impotente alla morte. Oggi sono passati esattamente 13 anni dal quel fatidico giorno in cui lo storico capitano, l’unico vero in 41 anni di storia, soprattutto per la più recente, ci ha lasciato. Con la maglia dell’Avellino ha collezionato oltre 121 presenze tra Serie B e Serie A. Famoso l’episodio i cui, all’esordio nel massimo campionato italiano, Lombardi non scese in campo in quanto aveva dimenticato i documenti identificativi. L’arbitro, nonostante lo avesse icontrato più volte sui terreni di gioco, si rifiuto di procedere al riconoscimento senza documenti ufficiali. Un episodio iconico per uno dei calciatori che ha scritto le pagine più importanti del calcio irpino. Dopo aver concluso la propria carriera da calciatore, Lombardi è stato allenatore dell’Avellino a più riprese: nel 1989/90, nel 1992/93 e nel 97-98.