CRISI NOVOLEGNO. FESTA DORME CON GLI OPERAI E PORTA LA VERTENZA A PIAZZA DEL POPOLO

CRISI NOVOLEGNO. FESTA DORME CON GLI OPERAI E PORTA LA VERTENZA A PIAZZA DEL POPOLO

25 Gennaio 2020 0 Di La redazione

Il primo cittadino avellinese manifesta solidarietà ai licenziati dello stabilimento di Arcella trascorrendo con loro una notte in presidio nel Comune di Montefredane. Festa raccoglie l’invito a convocare un Consiglio monotematico allargato nel capoluogo: “Questione che riguarda l’intera comunità irpina”.

C’è chi raccoglie le adesioni per il turno di notte, chi discute del voto in Emilia Romagna, chi è incaricato dei rifornimenti di viveri e coperte, chi rassetta differenziando rigorosamente i rifiuti.

Nuova notte in presidio per gli operai di Arcella che da maggio saranno senza lavoro e senza più cassa integrazione. Al Ministero, attraverso la Regione, hanno già chiesto di ripristinare il tavolo della crisi. Non solo assitenza. Col contributo del Governo vorrebbero rilanciare la produzione. Immensi i capannoni e gli spazi esterni dell’impianto di Arcella di Montefredane quasi dismesso. La produzione è tornata al Nord. Prima che il deserto avanzi irreversibilmente vogliono provare a rimboccarsi ancora le maniche e ad avanzare ipotesi: un polo per il riciclo dei rifiuti, ma c’è pure chi ha idee diverse. Non si rinuncia, insomma, a pensare al futuro. E ciononostante, quasi nessuno crede che la proprietà possa fare un passo indietro.

Si sentono così. Sacrificati sull’altare della convenienza economica. Traditi perchè la fabbrica non era fuori mercato se ora gli stessi macchinari, con investimenti per la produzione, vengono reimpiegati ad Udine. Dopo 40 anni in Irpinia e i contributi statali ottenuti nel tempo dal management, i tanti sacrifici “personali” del personale, proprio non va giù, a nessuno, di vedere “bruciata” anche la speranza dopo gli anni trascorsi a bruciare negli alti forni; quel ciclo produttivo ora li riduce a scarto.

Nessuna novità dal presidio permanente nell’aula consiliare di Montefredane. Se non che aumentano le attestazioni di solidarietà. Stamane Gianfranco Rotondi, unico parlamentare irpino, eletto peraltro in collegio abruzzese, ad essersi fatto vedere. Degli altri nessuna traccia, neppure informalmente, riferiscono. Forse staranno preparando il terreno per un incontro a Roma prima di sbilanciarsi, sperano questo le maestranze. “Ma almeno venissero a darci una parola di incoraggiamento” ci dicono rammaricati. Sempre presenti  i sindacati. Costantemente vicino il sindaco di Montefredane Tropeano. Con loro stanotte c’è il sindaco di Avellino. Festa sceglie la branda, con loro scambia opinioni, scherza. Poi il discorso si fa serio: s’ipotizzano soluzioni, strategie congiunte da mettere in campo. Non potrà il capoluogo risolvere, ma dare una mano a far sentire la voce sì. “Sindaco grazie – ora può andare” – gli dicono. “Non scherziamo, stanotte starò qui” è la perentoria risposta di Festa.

La vertenza passerà anche dai banchi di Piazza del Popolo, l’impegno del primo cittadino.