COVID. «TERAPIE SOLO DI SUPPORTO, E’ UN GIORNO CRUCIALE PER VINCERE QUESTA BATTAGLIA». PARLA IL PRIMO MEDICO VACCINATO

COVID. «TERAPIE SOLO DI SUPPORTO, E’ UN GIORNO CRUCIALE PER VINCERE QUESTA BATTAGLIA». PARLA IL PRIMO MEDICO VACCINATO

27 Dicembre 2020 0 Di La redazione

Mariangelo Raimondo, 40 anni, dirigente medico dell’ospedale “Moscati” di Avellino specializzata in reumatologia. È la prima dottoressa a ricevere il vaccino anticovid in Irpinia. Assiste i pazienti presso il Covid Hospital.

Prima della inoculazione a chi o a cosa è andato il suo pensiero?

Il pensiero è andato a tutta la comunità e a tutti pazienti che abbiamo incontrato in questo periodo che dura da tanto, con la prima ondata e con la seconda, ancora più difficile. Il pensiero è andato, inoltre, a tutti gli operatori sanitari che hanno lavorato in maniera accorata. Che sia questo giorno l’inizio di una salvezza, di una opportunità.

 

Sarà ancora lunga. Qual è il messaggio che si sente di dare?

È così. Oggi stiamo mettendo i primi pilastri. Immaginiamo che fino alla fine del 2021 non riusciremo ad abbandonare tutte le misure di precauzione necessaria: mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani. Però è un inizio ed è un momento di fiducia.

 

Cosa significa curare e assistere pazienti Covid?

Da un punto di vista emotivo significa tanto, tantissimo, perché sono pazienti che improvvisamente sono allontanati dai propri affetti familiari e si ritrovano in stanze d’isolamento, e hanno bisogno davvero supporto, innanzitutto psicologico. Poi c’è la parte medica e infermieristica che in questa azienda ha fatto davvero la differenza.

 

Ancora tante vittime, è l’ultima curva a flettere….

Il problema è che ad oggi non esistono terapie per il coronavirus, se non di supporto, è questo il motivo per cui la vaccinazione è un momento storico, cruciale, per poter combattere e sperare di vincere questa battaglia.