COVID. SOSPENSIONE CAMPAGNA VACCINALE, ECCO LE PRIME REAZIONI

COVID. SOSPENSIONE CAMPAGNA VACCINALE, ECCO LE PRIME REAZIONI

10 Aprile 2021 0 Di Anna Guerriero

RICEVIAMO EPUBBLICHIAMO

Irpinia figlia di un Dio minore: vuote passerelle e scelte sanitarie devastanti.

Il Governo regionale della sanità si conferma carnefice dell’Irpinia: da domani l’ASL chiude i centri vaccinali per fine delle scorte, mentre si consuma lo scempio del centro per l’Autismo di Avellino.

Eccellente il Governatore della Campania, novello Capitan Fracassa, nel compiere inutili passerelle e nel dilettarsi ogni venerdì pomeriggio in altrettanto inutili dirette social, dove la colpa di ogni evento negativo che si verifica in Campania è sempre di qualcun altro: dal Governo nazionale (convintamente sostenuto in parlamento da suo figlio in compagnia degli amati/odiati 5 stelle), alla “demenziale” Agenas (presieduta dal suo fido Coscioni), sino ai cittadini campani (purtroppo suoi sostenitori).

Solo giovedì scorso il cosiddetto sceriffo inaugurava a Sant’Angelo dei Lombardi la struttura per l’autismo, schiaffeggiando le speranze dei tanti congiunti che hanno lottato per il centro per l’autismo di Valle, e veniva a fare passarella al centro drive in della Berardi, dove tanti poveri cittadini non riuscendo ad ottenere la somministrazione domiciliare per i propri genitori non deambulanti sono stati costretti a portare in ambulanza i propri congiunti pur di immunizzarli.

Ebbene, dopo appena 24 ore dalle inutili passerelle, mentre sui canali social si sproloquiava di campagne vaccinali massive nelle isole del Golfo di Napoli, l’ASL di Avellino, senza illustrare alcuna motivazione, comunicava la sospensione della somministrazione dei vaccini in Irpinia, senza neanche dare una previsione circa la ripresa della campagna vaccinale.

Sembrerebbe, in realtà, che siano andate esaurite le scorte di vaccino; ci chiediamo: ciò era noto il giorno delle passerelle? Perché non dirlo già alla presenza di cotanta istituzione regionale? Come è possibile gettare nello sconforto tanti “prenotati” proprio il giorno in cui si apre – a questo punto inutilmente – la piattaforma per i sessantenni? Perché, ancora, inviare una comunicazione serale ai sindaci, senza una corretta e trasparente comunicazione all’utenza? Soprattutto, perché le dosi sono finite soltanto in Irpinia, visto che nel resto della Campania si continua regolarmente a vaccinare?

Ma nell’Irpinia dei satrapi tutto è possibile, come è possibile che – senza colpo ferire – il ras salernitano, dopo tanto chiacchierologio elettorale, venga a mettere la parola fine al centro per l’autismo di Valle ad Avellino, confinando il problema in 4 stanze del Criscuoli di Sant’Angelo, dimostrando non soltanto di non sapere che sono molte di più ad Avellino e nel suo hinterland le famiglie che accolgono soggetti con disturbi dello spettro autistico (per la qual ragione già è folle pensare di spostare tutto esclusivamente al Criscuoli), ma soprattutto che il centro di Valle è stato progettato esattamente per aiutare ed accogliere chi patisce l’autismo, per cui decidere di farci altro è un vero schiaffo ed una mortificazione alla nostra città ed alla nostra provincia.

Fratelli d’Italia, attraverso il senatore Iannone, che ha già preannunciato una interrogazione parlamentare su questi argomenti, continuerà la sua battaglia per denunciare le menzogne e le sciatterie di chi ha tanto promesso in campagna elettorale, turlupinando le coscienze di tanti cittadini campani ed irpini.

Giovanni D’Ercole – Fratelli D’Italia

–Partito della Rifondazione Comunista federazione Provinciale

Come purtroppo ampiamente prevedibile arriva il comunicato della dirigente dell’ASL dott.ssa Morgante della sospensione,fino a data da destinarsi, della campagna vaccinale per esaurimento scorte. Non è assolutamente ammissibile una nota del genere in piena crisi economica sociale lavorativa dopo i tanto sbandierati proclami del governo. Non sono più ammissibili ritardi che ricadono sulle spalle delle persone che , in maniera diligente seppur stremate,  continuano a rispettare i vari dpcm; ad un anno dall’inizio della pandemia ci troviamo a far fronte ad una crisi di approvvigionamento vaccini del tutto ingiustificata. Rifondazione Comunista denuncia con tutta la propria forza l’incapacità delle istituzioni nella gestione dell’emergenza.

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–Coordinamento Provinciale di Azione .Maria Rusolo, Comunicazione azione 

La Campagna Vaccinale è una questione troppo importante, perché si possano commettere errori o continuare a commetterne. Le segnalazioni che giungono dalla Provincia di Avellino non sono certo incoraggianti e non può essere sufficiente qualche foto di rito o una visita del Presidente della Regione Campania Vincenzo De luca, a tranquillizzare una comunità stremata da questi mesi di pandemia, di morte, di sofferenza e di crisi economica e sociale.

Il coordinamento Provinciale di Azione esprime una fortissima preoccupazione per i disagi, per la lentezza nella somministrazione delle dosi vaccinali alle categorie più fragili della popolazione. Azione sostiene la necessità di uscire da  questo pantano offrendo certezze e non banali e populistiche speranze ed è compito della politica dare risposta immediata ed efficace ai bisogni delle persone soprattutto in questo momento storico, in cui i fragili pagano lo scotto di decenni di gestione superficiale e clientelare della cosa pubblica e della sanità.

Da tempo a tutti i livelli Azione  ha chiesto che la campagna vaccinale fosse assegnata ad una sola cabina di regia nazionale, ma all’interno della nostra Provincia si assiste a continui ritardi, incomprensioni ed odiose incapacità che acuiscono ancor più la distanza tra cittadini ed istituzioni.

L’anello principale per il corretto funzionamento della campagna vaccinale sono le ASL competenti e per questo Azione intende proporre soluzioni in grado di evitare le tristi immagini ed il cattivo spettacolo cui si assiste in provincia di Avellino.

Modalità di comunicazione tra la Asl ed i cittadini interessati inidonee e non funzionali; lunghe file d’attesa, penuria di personale impiegato per la somministrazione, una certa opacità sulla gestione delle cosiddette liste di riserva, piattaforme che non comunicano tra di loro, convocazioni inviate a defunti, e nessun ufficio dedicato alla utenza a cui rivolgersi per ottenere chiarimenti.

A fronte di questi problemi, Azione auspica un cambio di rotta!

Azione chiede che si rendano note alle comunità interessate i passi che si intendono compiere perché vi sia il massimo coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari coinvolti ( Farmacie, medici di base);  chiede che l’Asl territorialmente competente adotti tutte le misure dirette a colmare questo gap che si ripercuote sulla comunità, rallentando oltre ogni misura la campagna vaccinale.

Se vi sono stati errori, se vi sono state scelte scellerate nel passato, questo è il momento di tirare fuori il coraggio e di affrontarle con risolutezza, professionalità, responsabilità e competenza.

Se non si ha questa forza ci si faccia di lato e si lasci il campo prima che il disastro sia irrisolvibile.

Non è un Paese Civile quello in cui si devono guardare le immagini di file di ottantenni, che per ore attendono per ore il proprio turno, e che spesso vengono anche rinviati perché non adatti alla somministrazione di questo o di quel vaccino.

Per mesi sono stati chiesti comportamenti responsabili, per mesi sono stati imposti sacrifici, alle Istituzioni la gente chiede efficienza, efficacia, trasparenza, risposte.

La vaccinazione è al momento l’unica strada possibile  per giungere  alla fine della emergenza Pandemica, ed in questa fase è necessario immediatamente cambiare rotta, prima che sia davvero troppo tardi e convogliare ogni risorsa umana ed economica per aumentare i punti di somministrazione dei vaccini, ampliare la platea dei soggetti autorizzati a somministrarli e gestire in modo cristallino sia le liste dei prenotati, che le eventuali liste di riserva, la cui istituzione appare utile anche per evitare che vadano sprecate e gettate dosi preziose e costose di vaccino, come purtroppo sovente accade ovunque.

Azione continuerà a tenere alta l’attenzione sul Sistema Sanitario, affinché sia luogo di cura e non di sprechi e clientele che portano alla morte civile l’intera comunità provinciale.

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VACCINI, ALAIA: INACCETTABILE STOP PUNTI DI SOMMINISTRAZIONE PER MANCANZA DI DOSI, GOVERNO RIMEDI IMMEDIATAMENTE
Il Presidente della Commissione sanità: “Chiusi i centri in Irpinia nonostante siamo ancora in piena emergenza sanitaria, economica, e sociale. De Luca lungimirante su Sputinik usato in 60 paesi, ma Aifa ancora non dà ok”
Napoli, 10 apr – “La chiusura dei centri vaccinali in Campania per mancanza di dosi è inaccettabile. A maggior ragione se alla Campania ne sono state sottratte 210mila del tutto ingiustamente e ingiustificatamente. Non ci rassegneremo al fatto che la nostra regione, che ha fatto sforzi enormi per allestire una organizzazione il più efficace e puntuale possibile, non sia più nelle condizioni di somministrare il vaccino anticovid per le mancanze e i ritardi del Governo centrale. Al Premier chiediamo che Aifa si pronunci velocemente su Sputinik, che la Campania abbia le dosi fin qui non consegnate e che riprenda la regolare distribuzione di quelle che servono al rapido completamento della campagna vaccinale.” Così in una nota il Presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania, Enzo Alaia.
“Ieri – aggiunge Alaia – l’Asl di Avellino ha dovuto chiudere tutti i punti vaccinali irpini per la mancanza di dosi da somministrare. Anziani, persone fragili e cittadini campani affetti da patologie gravi dovranno aspettare ancora per poter ricevere il vaccino. Il Governo deve spiegare a queste persone il perché manchino all’appello oltre 200mila dosi di cui la Campania aveva ed ha diritto.”
“La nostra è tra le regioni che – osserva il Presidente della Commissione sanità – ha somministrato più vaccini, ma che ha avuto il numero più basso di dosi in rapporto alla popolazione. Circostanza questa che non trova alcuna giustificazione e sulla quale aspettiamo spiegazioni dal Governo. D’altronde, come ha già avuto modo di evidenziare il Presidente De Luca, la Campania non ha sottoscritto alcun accordo con nessuna categoria professionale; men che meno c’è stata alcuna corsia preferenziale per nessuno. Nulla, insomma, che possa spiegare ritardi nelle consegne per una campagna che necessita, invece, di celerità, puntualità e massima efficacia. Occorre procedere speditamente anche per i commercianti, i ristoratori, i baristi, e chiunque si trovi ora in grave difficoltà economica per via di chiusure che si protraggono ormai da troppo tempo.”

“Evidentemente – prosegue Alaia – ancora una volta il Presidente De Luca e la Regione hanno visto bene sulla opportunità di provvedere autonomamente per procurarsi le dosi, concludendo un contratto subordinato al via libera dell’Agenzia del Farmaco per avere Sputinik. Eppure, nonostante la gravissima emergenza in corso, sanitaria, economica e sociale, siamo ancora in attesa che Aifa si pronunci su un preparato utilizzato già da mesi in 60 paesi nel Mondo”, chiude Alaia.