COVID, L’ISS: DA FEBBRAIO QUASI 99 MORTI SU 100 NON AVEVANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE

COVID, L’ISS: DA FEBBRAIO QUASI 99 MORTI SU 100 NON AVEVANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE

27 Luglio 2021 0 Di Anna Guerriero

L’ Istituto Superiore di Sanità riferisce che circa il 99% dei decessi per Covid che si sono verificati dallo scorso febbraio riguardano persone non vaccinate o alle quali era stata somministrata solo la prima dose. Il primo febbraio è stato scelto come data indice perché corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale da quando è iniziata la campagna. L’analisi è basata su un campione di 70 cartelle cliniche dei 423 decessi. Rispetto alla totalità dei decessi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche, nel campione dei deceduti con ciclo vaccinale completo l’età media risulta decisamente elevata (88.6 contro 80 anni). Inoltre, si osservano in media tra queste persone 5 patologie. I morti nella popolazione generale hanno in media 3,7 malattie pregresse. “Dopo l’insufficienza respiratoria acuta, le sovrainfezioni sono le complicanze maggiormente diffuse nelle persone decedute con ciclo vaccinale completo. Terapia antibiotica e steroidea sono le terapie più utilizzate su questi pazienti”. Infine nel report vengono indicate due possibili spiegazioni, rispetto a tale situazione:

A) I pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili al contagio e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati.

B)  Questo risultato può essere spiegato dal fatto che è stata data priorità per la vaccinazione alle persone più anziane e vulnerabili e che quindi questa rappresenta la popolazione con maggiore prevalenza di vaccinazione a ciclo completo alla data in cui è stata eseguita questa valutazione”.