COVID. GREEN PASS OBBLIGATORIO DA VENERDI, TRE I SETTORI ANCORA IN SOSPESO: TRASPORTI, LAVORO E SCUOLA

COVID. GREEN PASS OBBLIGATORIO DA VENERDI, TRE I SETTORI ANCORA IN SOSPESO: TRASPORTI, LAVORO E SCUOLA

3 Agosto 2021 0 Di Anna Guerriero

Da venerdì 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio per fare una serie di cose.

Il decreto Covid del 22 luglio approvato dal governo, prevede che il Green pass diventi obbligatorio da venerdì per accedere a una serie di luoghi ed eventi.

Al momento si richiede solo quello che arriva dopo la prima dose, quello che arriva dopo la guarigione o quello che garantisce di aver fatto un tampone con esito negativo.

Ecco dove sarà necessario esibire la Certificazione verde Covid-19.

Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso

Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive

Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre

Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso

Sagre e fiere, convegni e congressi

Centri termali

Parchi tematici e di divertimento

Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione)

Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò

Concorsi pubblici

Strutture sanitarie e Rsa

Il Green Pass resta un documento facoltativo fino ai 12 anni e non è obbligatorio per accedere ai luoghi al chiuso. Per gli spostamenti internazionali le regole variano a seconda del Paese. Dai 12 ai 17 anni, invece, se non si ha il Green Pass sarà necessario esibire un tampone negativo per accedere a uno qualsiasi dei locali sopra elencati.

Ora l’obiettivo del governo è tracciare una road map che, a partire dal 6 agosto, fissi le date di entrata in vigore del pass per i tre settori ancora in sospeso: trasporti a lunga percorrenza, lavoro e scuola.

In settimana il dossier scuola dovrebbe finire all’attenzione del governo. “La scuola è una priorità assoluta” per Draghi e nel governo, nelle ultime settimane, si auspica un avvio dell’anno in presenza. Un obiettivo che si confronta, ogni giorno, con i dati relativi al piano vaccinale. Ad oggi circa l’85% dei docenti è immunizzato o in attesa del richiamo. Numeri che potrebbero portare ad attendere alcune settimane, sperando di raggiungere quota 90%, prima di intervenire con provvedimenti più forti. La data è sempre quella del 20 agosto, giorno in cui alla struttura commissariale verrà consegnata una “quantificazione” delle mancate adesioni a fini statistici, nel rispetto della privacy e delle scelte personali. I prossimi giorni saranno determinanti anche per il Piano Scuola. Il documento verrà illustrato mercoledì alle Regioni.