COVID CAMPANIA. DE LUCA: “SULLA SCUOLA NON POTEVAMO GIRARCI DALL’ALTRA PARTE”

COVID CAMPANIA. DE LUCA: “SULLA SCUOLA NON POTEVAMO GIRARCI DALL’ALTRA PARTE”

18 Ottobre 2020 0 Di La redazione

Il Presidente della giunta regionale della Campania ospite della trasmisione di Rai 3 “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio interviene a tutto campo, a cominiciare dal discusso tema della chiusura delle scuole

L’unità di crisi ci aveva segnalato la presenza di 800 contagi nelle scuole nei territori della Asl Napoli 1, 2, 3 e di Caserta. Avremmo dovuto girare la testa dall’altra parte? Credo che non ci sia un papà o una mamma che mandi i figli in una realtà contagiata. Lo abbiamo fatto per spegnere un focolaio.

Si poteva fare altro piuttosto che chiudere le scuole?

Una premessa. Noi da maggio abbiamo aperto tutto in Italia. La Campania è la Regione pià esposta d’Italia. Se in Campania vogliamo salvarci dobbiamo decidere prima degli altri e in maniera più rigorosa. Per la Scuola. Non può essere fatto il ragionamento…. chiudere prima altre cose. Dobbiamo intervenire e chiudere in tutti i campi per prevenire il contagio. Sulla Scuola abbiamo fatto il test sierologico al 90 percento del personale rispetto ad una media nazionale del 60. Abbiamo acquistato termoscanner per gli istituti. Abbiamo aumentato il trasporto pubblico di 360 autobus. Un’attenzione straordinaria. Ma quando l’Unità di Crisi ti dice che ci sono 800 contagi non puoi girare la testa. Nel giro di pochi giorni possono diventare 2.000. Ovviamente non basta solo questo ma bisogna intervenire anche su altro. Nel DPCM (che verrà illustrato stasera, ndr) è stato fatto quello che abbiamo fatto noi, ovvero consentire la didattica a distanza.

Il Governo secondo lei ha commesso errori ?

Anche qui una premessa. Meno male che c’è l’autonomia regionale. Mi pare evidente che devo prendere decisioni più rigorose rispetto ad altri territori. Per quanto il Governo, io mi aspetto decisioni più rapide. Vedo un ripetersi di ordinaria amministrazione, riunioni, contro riunioni, cabine di regia. Un esemprio: se nominiamo un Commissario all’emergenza Covid per me le decisioni vanno prese in un’ora, non in una settimana. Ho avuto incontro su medici e infermieri che ci servono, da una settimana, e non è arrivato nulla sul territorio, questi tempi sono incompatibili con la realtà che stiamo vivendo.

Il Commissario Arcuri sulle terapie intensive parla di ritardi delle regioni, riguarda anche la sua?

Non mi risultano. Partiamo qui avendo 16 mila dipendenti in meno rispetto a regioni del Nord. Abbiamo un numero di terapie intensive che è la metà che hanno quelle di altre regioni del nord e, certo, non le fai in due o tre mesi – ed è stata responsabilità passata anche della Campania chiriamoci – ma devi fare i conti con il personale che hai o non hai, altrimenti facciamo poesie.

Il caso Halloween , creerà ripercussioni sui turisti americani di ritorno in Campania ?

E’ una cosa idiota che serve ad aumentare i consumi, non credo avremo incidenti diplomatici. Mentre noi facciamo i conti con i posti letto e salvare la vita, c’è qualche imbecille che stava preparando per la festa anzichè contrastare la crescita del contagio. Queste idiozie non possono essere tollerate. Il tema è uno: quante vite umane salviamo ?

Chi non rispetta le regole è più che un imbecille, un irresponsabile.