COVID – 19, SINDACATO CGIL PENSIONATI: CENSIMENTO NELLE CASE DI RIPOSO PER SALVAGUARDARE I PIU’ DEBOLI

COVID – 19, SINDACATO CGIL PENSIONATI: CENSIMENTO NELLE CASE DI RIPOSO PER SALVAGUARDARE I PIU’ DEBOLI

28 Marzo 2020 0 Di La redazione

Oggetto: Condizione della popolazione anziana con Richiesta censimento e verifiche presso case di riposo, residenze sanitarie assistite, altri luoghi di ricovero e istituzione osservatorio provinciale.

Egregie Autorità,
con la presente, la scrivente O.S. Cgil unitamente alla Federazione Spi intendono segnalare la delicata situazione in cui versa la nostra popolazione anziana a seguito dell’epidemia derivante dal Coronavirus, popolazione particolarmente esposta sotto il profilo statistico e per patologie correlate. Non Vi sfuggi che gli anziani, sono i più esposti alla possibilità di contrarre l’infezione e sono anche una categoria che rappresenta una delle maggiori fragilità sul piano sociale ed assistenziale. Ecco perché le scriventi esprimono la più viva preoccupazione per la condizione di tanti anziani costretti a vivere da soli, vista la giusta necessità di rispettare le disposizioni circa il
distanziamento sociale. La medesima preoccupazione ci sentiamo di esprimerla per gli anziani che vivono nelle case di riposo, nelle RSA e negli altri Centri di aggregazione. L’emergenza in atto e le disposizioni legislative conseguenti hanno proibito le visite dei famigliari, e si rischia che i residenti nelle RSA rimangano isolati senza possibilità di alcun contatto. È facile intuire le conseguenze non solo psicologiche ma anche l’estrema
preoccupazione delle famiglie per la lunga impossibilità di contattare personalmente i propri cari che spesso sono portatori di patologie pregresse al coronavirus. Ci pervengono segnalazioni rispetto alle gravi difficoltà che Vi stiamo rappresentando, ritenendo che codeste Autorità debbano porre in essere una verifica a tappeto e un
relativo censimento, di tutte le strutture pubbliche e private dedicate all’accoglienza degli anziani. Il nostro timore è che, in assenza di un controllo sistematico delle Autorità, questi luoghi di accoglienza possono diventare veri e propri focolai che oltre a danneggiare gli ospiti e il personale ivi impegnato si ripercuotono su tutta la popolazione, a partire dal comune di ubicazione. Per queste ragioni, chiediamo attenzione, controlli e iniziative di contrasto ad ogni eventuale forma di illegalità di questo Settore che spesso non brilla né per efficienza e né per trasparenza.
I Sindaci, unitamente ai Piani di Zona potrebbero svolgere un grande ruolo coinvolgendo i medici di base e potrebbero istituire, unitamente alla Protezione Civile, un ufficio dedicato alle fragilità, tale da raccogliere le prime istanze di necessità e per tenere vivo un contatto con gli anziani. Riteniamo, fin da adesso, si debba costituire un osservatorio o una cabina di regia quale punto di riferimento per tutti i soggetti impegnati.