COVID-19, GUERRIGLIA A MONDRAGONE: TENSIONE ALTA TRA ITALIANI E ROM

COVID-19, GUERRIGLIA A MONDRAGONE: TENSIONE ALTA TRA ITALIANI E ROM

25 Giugno 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Allarme nuovi focolai di Coronavirus in diverse città italiane. A Mondragone, in provincia di Caserta, sono stati trovati 43 positivi nei palazzi ex Cirio, dove è stata istituita una zona rossa. Si tratta in massima parte di cittadini bulgari che vivono in quei palazzoni e dediti al lavoro di braccianti nei campi.

Qualcuno tra i positivi, però, non si riesce a rintracciare; molti inquilini, specie tra gli stranieri, non risultano censiti, e si ipotizza che abbiano fatto perdere le tracce, anche per timore di perdere il lavoro. In mattinata ci sono stati attimi di tensione perché una decina di persone ha violato la zona rossa e sono scesi in strada chiedendo di poter tornare nei campi, ma le forze dell’ordine che presidiano i varchi sono riuscite a far rientrare gli stranieri nelle proprie abitazioni. In strada sono scesi anche gli abitanti di Mondragone che accusano i bulgari di uscire di notte dalla zona rossa per raggiungere le campagne al fine di proseguire il lavoro. Scontri anche nelle ultime ore, ai palazzi ex Cirio, tra i manifestanti italiani che presidiano il varco d’accesso e i bulgari che abitano all’interno della zona rossa. Un bulgaro ha lanciato una sedia dal balcone, italiani hanno risposto lanciando pietre e sfondando i finestrinidelle auto dei bulgari parcheggiate. Poi hanno mostrato le targhe delle vetture a mò di trofeo. Sotto al palazzo si è radunata una folla che accusa anche la polizia di “essere stata troppo permissiva coi bulgari”. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha parlato con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per “l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio”. “Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”, ha detto ancora De Luca. Intanto in Campania, oltre ai 43 casi di Mondragone sono stati registrati altri 17 casi di positività. Mentre in Irpinia il dato fortunatamente resta invariato, L’Azienda Sanitaria Locale comunica che risultano guarite le 63 persone risultate positive al tampone naso-faringeo, a seguito dello Screening Sierologico disposto dalla Regione Campania nel comune di Ariano Irpino. In provincia di Avellino su 550 casi registrati, inoltre, risultano 485 ad oggi le persone dichiarate guarite dal Covid 19, mentre su 69 comuni sono 65 i comuni considerati COVID free.