CORONAVIRUS. PRIMI 18 TEST IN IRPINIA. IL PUNTO DELLA GIORNATA

CORONAVIRUS. PRIMI 18 TEST IN IRPINIA. IL PUNTO DELLA GIORNATA

25 Febbraio 2020 0 Di La redazione

Nessun caso in Irpinia e in Campania, eppure tra psicosi e ragionevoli dubbi, il Coronavirus continua, ovunque, a tenere banco

Oggi l’Asl Avellino ha effettuato i primi test per escludere o accertare il contagio degli irpini tornati dai comuni focolai ed i loro congiunti. L’equipe medica si è recata a casa delle persone sottoposte ad osservanza sanitaria per prelevare tamponi di saliva, le provette sono stati poi consegnate ai laboratori dell’ospedale “Cotugno” di Napoli per le risultanze.

I test hanno interessato, per la precisione, 18 persone tra i comuni di Montefusco, Solofra, Lauro, Moschiano e Taurano. Domani sarà la volta dei cittadini in isolamento a Carife. Per i risultati bisognerà attendere la giornata di domani, giovedì al massimo. In caso di positività, che nessuno auspica, sarà direttamente il Ministero della Salute a darne conto nei bollettini quotidiani sul contagio. Diversamente, proseguirà per gli interessati il periodo di quarantena di 14 giorni.

A breve anche l’ospedale “Moscati” di Avellino sarà attrezzato per effettuare i test e non è da escludersi che il nosocomio avellinese possa diventare terminale dei campioni raccolti nell’area beneventana.

In giornata l’Asl ha anche diramato ai sindaci e ai cittadini le linee guida e la prevenzione da osservare. Esse prevedono il divieto assoluto di ritorno in Irpinia per chi vive nei comuni della zona rossa, per gli spostamente da altri comuni nessuna restrizione, ma i sindaci emanano avvisi costanti nei quali invocano segnalazioni. In tanti dal Nord fanno ritorno a casa in queste ore.

La burocrazia, in questo caso, comincia a generare confusione. Il Governo, a ragione, chiede di non emanare ordinanze a macchia di leopardo e far fede esclusivamente alle comunicazioni del Ministero della Salute e per le informazioni al 1500 (che risulta spesso in tilt).

Farà discutere la decisione del sindaco del Comune di Lauro, Antonio Bossone, di tenere le scuole chiuse sine die nonostante gli inviti contrari delle istituzioni sovracomunali. Il sindaco ha confermato il provvedimento dopo l’incontro di ieri in Prefettura che evidentemente non ha rassicurato la fascia tricolore che di professione fa il medico. Per la non chiusura delle scuole, nelle Regioni in cui non c’è caso di contagio accertato, si è espresso anche il Governo che dovrebbe avere il comando della filiera istituzionale in questa fase di emergenza. Per motivazioni diverse, ma forse non troppo, scuole chiuse anche tra Mirabella e Bonito dove occorre una disinfezione approfondita.

Firmata ieri l’ordinanza della Regione Campania che raccomanda ai sindaci di evitare raduni e assembramenti: nonostante tutto, i Carnevali si sono svolti con regolarità così come la gara di Champions tra Napoli e Barcellona con migliaia di spettatori. Lo stesso De Luca ha convocato per domani tutti i primi cittadini della Campania ed i Prefetti per fare il punto sulle ordinanze, l’appuntamento è per le 16 al Centro Direzionale di Napoli.

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