CORONAVIRUS, MARCARELLI: URGE UNA STRUTTURA PER ACCOGLIERE I MALATI CON LIEVI SINTOMI

CORONAVIRUS, MARCARELLI: URGE UNA STRUTTURA PER ACCOGLIERE I MALATI CON LIEVI SINTOMI

31 Ottobre 2020 0 Di La redazione

Angela Marcarelli, coordinatrice A.T. Cittadinanzattiva Montefalcione e Bassa Irpinia, sottolineata la necessità di reperire strutture in grado di ospitare soggetti positivi al covid con sintomi lievi da isolare dalle rispettive famiglie in quanto impossibilitate a gestire i singoli casi in sicurezza.

La Marcarelli sottolinea la necessità di tali strutture appoggiando l’idea del primo cittadino di Avellino di adibire l’ex Ospedale Maffucci a centro per accogliere i malati da covid-19 con sintomi lievi.

Ecco la lettera:

Pregiatissimo Sindaco, questo Tribunale per i Diritti del Malato le chiede di rivalutare la proposta afferente l’oggetto, che si ritrasmette in allegato file, procedendo ad horas a reperire strutture idonee ad ospitare soggetti positivi al covid con sintomi lievi da isolare dalle rispettive famiglie,  impossibilitate a gestirli in sicurezza, per evitare contagi dei propri familiari conviventi e costosi ricoveri impropri in strutture private. Proposta che  purtroppo a tempo debito  non veniva presa in considerazione  mentre ora registriamo la sua positiva valutazione riportata  dal quotidiano  online ottopagine.it di ieri  secondo cui Lei sarebbe intenzionato ad allestire la struttura dell’ex Ospedale Maffucci  per accogliere i soggetti positivi al covid 19 con lievi sintomi che non possono appunto fare la quarantena in sicurezza presso le rispettive famiglie.

Il Tribunale dei Diritti del Malato di Avellino ribadisce la bontà della propria allegata proposta del 17 aprile 2020 anche  in considerazione dell’importante situazione epidemiologica del contagio da covid 19 che in provincia di Avellino e non solo risulta avere messo in crisi l’accesso ai ricoveri nelle strutture ospedalieri per mancanza di posti letto.  Anche per questa ragione ha fatto pubblico  appello al S.V. di fare presto tenuto conto dello stato di emergenza nazionale non a caso  prorogato fino al 31 gennaio 2021 e del fatto che l’ iniziativa risulta  più che attuale e utile per contenere la sempre piu incontrollata situazione di contagio.  Del resto lasciare i soggetti positivi in situazione familiari poco sicure e comunque oggettivamente ingestibili anche per questioni di spazi  significa favorire il contagio che interessa ed ha interessato nei fatti quasi sempre tutti i familiari conviventi. Non ci si può ancora affidare solo alle restrizioni dei DPCM e Ordinanze Regionale e Sindacali ed al senso di responsabilità della popolazione oggi è indispensabile procedere di fatto e con maggiore attenzione  alla prevista e preventiva valutazione della possibilità  o meno di  seguire a domicilio solo i casi positivi con sintomi lievi o asintomatici  positivi-contagiosi previa documentata valutazione complessiva  del MMG e/o SEP – USCA dell’ASL che attesti che i familiari conviventi  sono in grado di gestire in sicurezza il proprio caro positivo senza correre ragionevolmente il rischio   di essere a loro volta contagiati.

Eppure già nel ”400 la popolazione del tempo al fine   di arginare le pandemie avevano realizzato edifici isolati  in cui ospitavano i contagiati allontanandoli dalle famiglie e dalla vita sociale. Un esempio per tutti resta il lazzaretto vecchio  realizzato nella laguna centrale di Venezia. Un cordiale saluto Dr.ssa Angela Marcarelli Coordinatrice A,T, Territoriale Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia Rete TDM Avellino