CORONAVIRUS, LA MORTE SOLITARIA DEGLI ANZIANI RIDOTTI A SCARTO 

CORONAVIRUS, LA MORTE SOLITARIA DEGLI ANZIANI RIDOTTI A SCARTO 

13 Aprile 2020 0 Di Sandro Feola

Anziani abbandonati a se stessi, molti dei quali deceduti in solitudine, senza avere avuto né il conforto dei propri familiari, né – stando alle cronache di questi giorni – il supporto del personale sanitario delle residenze nelle quali erano ricoverati. 

La drammaticità della pandemia da Covid 19 sta facendo emergere in queste ultime ore quello che senza troppi giri di parole può essere definito lo scandalo delle RSA. In molte di queste sono state riscontrate gestioni superficiali e poco rispettose della dignità di chi vi era ricoverato. In molte, ma ovviamente non in tutte. Sono tante, infatti, le Residenze che operano anteponendo a tutto il rispetto della dignità dei loro anziani ospiti, rispetto che in molti casi si traduce in vero e proprio affetto per loro.

I numeri e le circostanze che il Covid 19 hanno portato alla luce, raccontano, però, di una realtà che è per certi versi il paradigma più orribile di quella cultura dello scarto, denunciata a più riprese dal Pontefice, che ha fatto nei nostri anziani gli avanzi fastidiosi di cui disfarsi all’occorrenza. E di farlo in strutture che, troppo spesso, hanno operato esse stesse mosse dalla convinzione, inconsciamente indotta dalla cultura prevalente, che in fondo gli anziani non abbiano più uno spazio degno di considerazione nella società dell’efficienza e del consumo. Che dunque non meritino assistenze meticolose, interventi accurati, dotazioni mediche adeguate e condizioni degne di un essere umano, giovane o anziano che sia. 

Quando il covid 19 sarà sotto controllo, dovremo prendere atto che questo orribile virus sarà servito non solo a riscoprire una serie di piccole – grandi ricchezze delle quali non avevamo più consapevolezza, ma anche a cogliere ancora di più l’orrore di una cultura – quella dello scarto – che toglie a tutti, non solo agli anziani, la dignità che ogni essere umano merita di avere.