CORONAVIRUS. IL SINDACO DI AVELLINO: «NON MERITIAMO ZONA ROSSA, LO DICONO I NUMERI»

CORONAVIRUS. IL SINDACO DI AVELLINO: «NON MERITIAMO ZONA ROSSA, LO DICONO I NUMERI»

18 Novembre 2020 0 Di La redazione

“I numeri certificano che Avellino non merita il lockdown. Non giudico i numeri degli altri e il perché dei numeri degli altri, dico solo che numeri alla mano, ed evidenze alla mano, non meritiamo il lockdown e rivendichiamo una diversità di trattamento”. Così all’Adnkronos il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che contesta l’inserimento dell’intera regione Campania nella cosiddetta zona rossa. “Porto avanti questa battaglia da settimane – aggiunge Festa – e per fortuna anche Mastella ha compreso le mie ragioni. Noto che anche in Italia l’approccio sta cambiando e ora si parla anche della possibilità di differenziare all’interno delle regioni, tra le province. Credo che il Governo, utilizzando l’algoritmo e i 21 parametri, possa consentire un trattamento diverso tra province relativamente ai divieti. Dobbiamo attenerci ai dati scientifici per evitare che questa pandemia diventi uno scontro istituzionale che si possa poi ripercuotere sulle comunità, tutti dobbiamo essere sicuri che i provvedimenti eventualmente presi siano il frutto di una valutazione tecnico-scientifica oggettiva, non di una decisione umorale. Il Governo e il Cts, da questo punto di vista, con i numeri oggettivi che le varie Asl forniscono, sono gli unici che possono garantire questa oggettività”.

Sulla situazione di Avellino, Festa ricorda che “La maggior parte delle scuole ha registrato zero casi perché tutti i dirigenti scolastici e il personale Ata si sono attrezzati per applicare le norme anti Covid. Tutti gli esercizi commerciali si sono messi in regola, anche affrontando spese. I risultati dicono che la percentuale di tamponi positivi su quelli effettuati qui è su una media del 10%, mentre il dato della Campania è il doppio. Non possiamo non tenere conto di questo dato”.

Inoltre Festa rivendica anche l’impegno del Comune sul fronte dello screening: “Siamo il primo Comune capoluogo d’Italia ad aver acquistato 10mila tamponi rapidi che effettuiamo gratuitamente per uno screening di massa. Al drive in di Campo Genova, un’area di circa 20mila mq, abbiamo due corse: in una c’è l’Asl che effettua i suoi tamponi sui positivi e sui contatti dei positivi, nell’altra corsia si effettua il nostro screening. Sui cittadini segnalati dai medici di base e sulle categorie, dai dipendenti pubblici alle attività commerciali”. E ancora, prosegue Festa, “Noi abbiamo il 95% dei positivi a casa, un po’ per le tipologie di abitazione, per la densità abitativa e anche per lo sviluppo urbanistico, fattori che ci consentono di tenere le persone nelle abitazioni, e abbiamo comunque individuato delle strutture ricettive per ospitare i positivi che non possono restare a casa. In questo modo stiamo evitando l’ospedalizzazione e i positivi guariscono senza intasare le terapie intensive”.

Ecco perché quindi, ribadisce Festa, “Oggi noi non meritiamo il lockdown. E’ anche un cattivo segnale per chi si comporta bene, che senso ha mettersi in regola e rispettare i principi? Abbiamo un virus con il quale dobbiamo convivere fino al vaccino e non meritiamo il lockdown per vari motivi, che non significa essere i primi della classe o i più bravi. Ma la mia comunità si sta comportando bene, i numeri sono questi, l’amministrazione sta contribuendo con uno sforzo extra. Non meritiamo il lockdown”, conclude.