CORONAVIRUS ED AUTISMO, UNA SFIDA DIFFICILE ED IMPEGNATIVA PER SCUOLA E DIRIGENTI SCOLASTICI

CORONAVIRUS ED AUTISMO, UNA SFIDA DIFFICILE ED IMPEGNATIVA PER SCUOLA E DIRIGENTI SCOLASTICI

26 Agosto 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Coronavirus e scuola, un binomio difficile da gestire per i tanti problemi che la forzata convivenza con questo virus pone. La domanda “cosa succederà alla riapertura delle scuole, come saranno tutelati i nostri figli” sta turbando il sonno di tanti genitori irpini ed italiani.

Ad essere maggiormente colpiti da questo stato di paura frammisto ad incertezza sono ovviamente le famiglie degli studenti con fragilità, di qualsiasi livello di istruzione e fascia d’età essi siano. Tra questi, gli alunni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico sono senz’altro tra le categorie più bisognose di speciale attenzione e di riguardo. Per questi ragazzi va riorganizzata, nuovamente, una quotidianità che tenga sì conto della scuola, ma non più di quella casalinga, fatta di videolezioni, tablet, computer, bensì di quella “vecchia”, per così dire, fatta giocoforza di interazione, di orari differenti, di una diversa scansione del tempo, di un luogo, l’istituto scolastico, che tra mascherine, distanze, igienizzazione, banchi mobili non è certo quello di “prima”.

Come si fa dunque? Attualmente circolano solo “raccomandazioni”, che passano, di fatto, la patata bollente al dirigente scolastico. Ciò vuol dire, inevitabilmente, procedere nuovamente a macchia di leopardo con scenari che risulterebbero essere davvero poco edificanti. Potrebbero esserci dunque dirigenti pronti a farsi in quattro per i casi di fragilità e di autismo ed altri che interpreteranno in maniera più rigida le poche, vaghe e rade raccomandazioni in materia, rendendosi meno disponibili verso alunni e famiglie di questi ragazzi.

C’è da ricordare che la cronica mancanza o inadeguatezza di aule, strutture ed infrastrutture scolastiche non renderà certo più semplice il lavoro dei dirigenti scolastici che, ora come ora, ci sembrano investiti da responsabilità aggiuntive di rilevante entità.

Per il momento non possiamo far altro che attendere fiduciosi e speranzosi, insieme alle famiglie dei ragazzi autistici e più in generale degli studenti tutti, che dai Ministeri arrivino indicazioni serie, precise e circostanziate, in modo da dare ai dirigenti gli strumenti per intervenire in maniera efficace ed univoca ed alle famiglie un conforto stabile e sicuro in tempi davvero difficili.