CORONAVIRUS, ECCO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI SOSPENSIONE DEL LAVORO

CORONAVIRUS, ECCO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI SOSPENSIONE DEL LAVORO

12 Marzo 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Il Governo ha annunciato che domani verrà pubblicato il nuovo decreto per quanto riguarda lo stanziamento dei 25 miliardi di euro a sostegno delle imprese. Ecco quindi il quadro aggiornato di tutte le misure in campo per sostenere i lavoratori in questa difficile fase economica su cui indice il fermo imposto dall’emergenza Coronavirus: un dossier in mano al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Questa è la ricognizione sugli ammortizzatori sociali per sostenere lo stop dell’attività lavorativa: Per le imprese industriali, manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas ecc. rientranti nella Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO), per un lavoratore subordinato a Tempo indeterminato, determinato, intermittente cioè a chiamata e apprendistato è prevista la Cassa Integrazione Ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili con l’80% della retribuzione globale spettante per le ore non lavorate. Per le imprese artigiane iscritte al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato dai quali sono esclusi Lavoratori a domicilio e dirigenti, senza limiti dimensionali è previsto un assegno ordinario con causale “COVID-19 –CORONAVIRUS” per l’80% della retribuzione globale spettante per le ore non lavorate. Per ii datori di lavoro con più di 15 dipendenti iscritti al Fondo di Integrazione Salariale è previsto un assegno ordinario per eventi oggettivamente non evitabili anche in questo caso con l’80% della retribuzione globale spettante per le ore non lavorate. Per i lavoratori autonomi che comprendono collaboratori coordinati e continuativi, agenti commerciali, professionisti e titolari di partita iva si prevede un’indennità mensile Per i liberi professionisti, titolari degli studi, che applicano il contratto collettivo nazionale di Confprofessioni è possibile accedere alle misure sul sostegno al reddito già previste dal contratto collettivo e dai diversi fondi di categoria con 500 euro per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività. Questo è il quadro in attesa del decreto di domani che potrebbe mutare ulteriormente con un’estensione dei sussidi.