CORONAVIRUS, COME PROCEDE DAVVERO IL CONTAGIO? VIAGGIO NEI NUMERI REALI DELL’EPIDEMIA

CORONAVIRUS, COME PROCEDE DAVVERO IL CONTAGIO? VIAGGIO NEI NUMERI REALI DELL’EPIDEMIA

7 Settembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Contagi che salgono e scendono, tamponi effettuati che hanno variazioni anche di 30000 unità al giorno, numeri che sentiamo ed ascoltiamo tra la speranza e lo sgomento, senza poi qualcuno che effettivamente provi a spiegarli. Ed allora proviamo a rispondere alla annosa domanda: come sta procedendo questo maledetto contagio?

Dai dati estesi all’ultima settimana, sembrerebbe poi non esserci un allarme così violento. In Italia, nel periodo indicato, si sono processati 632916 tamponi che hanno dato luogo a 9422 casi positivi. L’incidenza percentuale è dell’1,5 per cento:  vuol dire che sono risultati positivi, in buona sostanza, 3 persone ogni 200, con picchi dell’ 1,7% nelle giornate del 30 Agosto e del 5 settembre e un minimo il 31 agosto con l’1,2%.

Per intenderci, la Francia si attesta stabilmente sul 4,3%, ossia 8,6 persone ogni 200 abitanti, con una incidenza praticamente tripla.

In Campania, nello stesso periodo, si sono processati 52282 tamponi con 986 positivi. L’incidenza percentuale è un po’ più alta e sfiora il 2 %, ossia 4 contagiati ogni 200 persone, con picchi del 2,6% il 30 Agosto ed il 2 Settembre e con un minimo dell’1,3% nella giornata del 5 settembre. A differenza del trend nazionale, però, la Campania sta incrementando ogni giorno il numero di tamponi processati. In una settimana si è passati dai 7066 del 30 Agosto ai 7868 del 5 Settembre con un incremento assoluto di 802 unità e percentuale del’11,4%. Sicuramente un buon risultato che testimonia come la Campania stia procedendo ad un attento screening soprattutto delle positività provenienti da fuori regione. A testimonianza di ciò c’è anche il dato sui tamponi e sui contagi riferito a quelli nazionali.

Nell’ultima settimana, pur non avendo il 10% della popolazione nazionale, la Campania ha effettuato oltre il 10% dei tamponi totali, cui hanno corrisposto un numero di contagi pari all’8,2%. Entrambi i dati appaiono piuttosto elevati, a riprova che il numero assoluto di positività, se non rapportato ai tamponi effettuati, non è affatto indicativo di come stia procedendo il contagio.

Ad ogni modo, nella speranza di una svolta positiva quanto prima, invitiamo ancora una volta tutte le fasce di età e tutte le professioni a rispettare con estremo rigore, sui luoghi di lavoro e soprattutto su quelli di svago, le semplicissime prescrizioni sanitarie che oramai sono un ritornello ben noto: mascherine, distanziamento, sanificazione delle mani.